Dalla scuola affettuosa alla scuola amica, la “svolta” anti-burocrazia di Valditara per dimenticare l’ex-ministro Bianchi

Dalla scuola affettuosa alla scuola amica

L’ex-ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi aveva definito la propria scuola una scuola affettuosa intendendo un luogo che si fa carico di tutti e permette a tutti di arrivare a fondo, cominciando da chi ha preso brutti voti perché ha più bisogno degli altri di essere aiutato”.

Ora, con il nuovo ministro Giuseppe Valditara anche questo tipo di definizione sembra cambiare, con l’aggiunta del merito alla denominazione del dicastero che non sembra dunque essere l’unico cambiamento “di facciata”.

Come in altri settori si rivendica la necessità di uno Stato amico, penso ad esempio a un Fisico meno arcigno anche la Scuola deve diventare una Scuola amica, cioè vicina ai cittadini e che sappia motivare chi ci lavora. ha dichiarato in un’intervista ad Italia Oggi - E una Scuola amica è anzitutto una scuola sburocratizzata”

Per Valditara, che ha recentemente incassato il primo importante successo con il rinnovo del contratto scuola, è proprio l’eccesso di burocrazia a mettere in difficoltà gli insegnanti ma anche le stesse segreterie ed uffici territoriali, nel momento delle nomine per le supplenze.

“Ho appena istituito una commissione di esperti per una radicale semplificazione delle procedure perché voglio liberare docenti, dirigenti scolastici, personale amministrativo dai lacci della burocrazia”.

“I primi aspetti saranno proprio quelli relativi alla gestione delle supplenze, al fascicolo del docente e alla semplificazione degli acquisti, soprattutto per quelli di minor valore. Voglio agire su tre fronti: quello legislativo, quello regolamentare e quello procedurale” ha concluso il ministro dell'Istruzione e del Merito.


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