Le graduatorie provvisorie per le posizioni economiche ATA sono un passaggio molto atteso dal personale amministrativo, tecnico e ausiliario che ha partecipato alla procedura di valorizzazione professionale.
Il punteggio decisivo resta quello ottenuto nella prova finale di valutazione, svolta al termine del percorso formativo. Tuttavia, in caso di candidati con lo stesso risultato, assume rilievo anche l’anzianità di servizio.
Vediamo quindi come viene formato l’ordine in graduatoria, quanti punti può valere il servizio e dove è possibile controllare i dati caricati dagli Uffici Scolastici.
Posizioni Economiche ATA
Nelle graduatorie per le posizioni economiche ATA, il servizio viene considerato soprattutto in caso di parità nel punteggio della prova finale. In base alla tabella dei titoli valutabili, il servizio prestato nel proprio profilo ATA vale 2 punti per ogni anno scolastico, o frazione superiore a sei mesi. Il servizio svolto in un profilo diverso vale invece 1 punto per ogni anno scolastico, o frazione superiore a sei mesi.
L’ordine dei candidati nelle graduatorie non dipende da un solo elemento, ma da una sequenza di criteri.
Il primo dato preso in considerazione è il voto ottenuto nella prova finale. Si tratta del punteggio conseguito al termine dei corsi di formazione previsti dalla procedura.
Se due o più candidati ottengono lo stesso voto, viene valutata l’anzianità di servizio, sulla base delle verifiche effettuate dagli Ambiti territoriali competenti.
Solo quando risultano uguali sia il punteggio della prova finale sia il servizio, si applicano i titoli di preferenza previsti dalla normativa sui concorsi pubblici.
In sintesi, l’ordine segue questi criteri:
Il servizio non ha sempre lo stesso valore. Il punteggio cambia a seconda che l’attività sia stata svolta nello stesso profilo ATA per cui si concorre oppure in un profilo diverso.
Secondo la tabella dei titoli valutabili allegata al decreto ministeriale di riferimento, il servizio viene calcolato così:
| Tipo di servizio ATA | Punteggio attribuito |
|---|---|
| Servizio di ruolo o non di ruolo svolto nel proprio profilo ATA | 2 punti per ogni anno scolastico |
| Servizio svolto in un profilo diverso da quello di appartenenza | 1 punto per ogni anno scolastico |
Il punteggio viene riconosciuto per ogni anno scolastico o per ogni frazione superiore a sei mesi.
Questo significa che non conta soltanto il servizio di ruolo: anche il servizio non di ruolo può essere valutato, se rientra nei criteri previsti dalla procedura.
Per capire meglio come funziona il calcolo, ecco alcuni esempi semplici.
Un collaboratore scolastico che ha prestato 5 anni di servizio nello stesso profilo può ottenere:
5 anni x 2 punti = 10 punti
Un assistente amministrativo che ha svolto 3 anni nel proprio profilo e 2 anni in un profilo diverso può ottenere:
3 anni x 2 punti = 6 punti
2 anni x 1 punto = 2 punti
Totale servizio = 8 punti
Il servizio, quindi, può incidere in modo importante quando più candidati hanno lo stesso risultato nella prova finale.
No. Il punteggio cambia in base alla coerenza tra il servizio svolto e il profilo per cui si partecipa alla procedura.
Il servizio nel profilo di appartenenza ha un peso maggiore, perché viene valutato 2 punti per anno scolastico. Il servizio in un altro profilo ATA, invece, viene comunque considerato, ma con un valore inferiore: 1 punto per anno scolastico.
Rientra nel servizio valutabile anche quello prestato come personale ATA di ruolo o non di ruolo, secondo quanto previsto dalla tabella ufficiale.
Il punteggio del servizio può essere consultato nell’area riservata del portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Dopo l’accesso con le proprie credenziali, occorre entrare nella sezione dedicata a Concorsi e procedure selettive. Nella schermata relativa alla procedura per le posizioni economiche ATA sono visibili i dati caricati, compreso il punteggio della prova finale e quello relativo al servizio.
È importante sapere che il caricamento dei punteggi può avvenire in modo progressivo. Per questo motivo, nei giorni precedenti alla pubblicazione delle graduatorie provvisorie, i dati visualizzati potrebbero essere aggiornati o integrati.
Prima della pubblicazione ufficiale delle graduatorie, gli Uffici Scolastici completano le verifiche e validano le informazioni relative ai candidati.
Per questo motivo, il punteggio visualizzato in area riservata potrebbe non apparire subito completo. In alcuni casi può essere aggiornato man mano che vengono concluse le operazioni di controllo.
Il consiglio è di verificare periodicamente la propria posizione e controllare con attenzione sia il voto della prova finale sia il punteggio attribuito al servizio.
Se il punteggio visualizzato non corrisponde al servizio effettivamente svolto, è opportuno attendere la pubblicazione della graduatoria provvisoria e seguire le indicazioni fornite dall’Ufficio Scolastico competente.
Di norma, con la pubblicazione delle graduatorie provvisorie vengono indicate anche le modalità e le tempistiche per eventuali reclami o richieste di correzione.
È quindi importante conservare la documentazione relativa al servizio prestato e monitorare gli avvisi pubblicati dall’Ambito territoriale di riferimento.
Il primo criterio è il punteggio ottenuto nella prova finale. Il servizio diventa determinante soprattutto quando due o più candidati hanno lo stesso voto.
Un anno scolastico di servizio, o una frazione superiore a sei mesi, svolto nel proprio profilo ATA vale 2 punti.
Sì. Il servizio prestato in un profilo diverso da quello di appartenenza viene valutato 1 punto per ogni anno scolastico, o frazione superiore a sei mesi.
Il punteggio si consulta nell’area riservata del portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, nella sezione dedicata a Concorsi e procedure selettive.
Sì. Prima della pubblicazione delle graduatorie provvisorie, gli Uffici Scolastici possono completare o aggiornare il caricamento dei dati.
Nelle graduatorie per le posizioni economiche ATA, il voto della prova finale resta il criterio principale. Il servizio, però, può fare la differenza nei casi di parità.
Il personale ATA deve quindi controllare con attenzione il punteggio attribuito, verificare che il servizio sia stato valutato correttamente e seguire gli aggiornamenti pubblicati dagli Uffici Scolastici competenti.
Monitorare l’area riservata del portale ministeriale è il modo più diretto per restare aggiornati sulla propria posizione e sulle eventuali variazioni prima della pubblicazione delle graduatorie provvisorie.