Lingua dei segni, in Puglia sarà insegnata alle scuole medie: «Potrebbe aprire un percorso a livello nazionale»

Lingua dei segni, in Puglia sarà insegnata alle scuole medie: «Potrebbe aprire un percorso a livello nazionale»

L’attenzione dell’Istruzione italiana verso le persone che soffrono di disabilità uditive continua ad aumentare. Solo pochi mesi fa l’università Sapienza di Roma aveva annunciato il primo corso di laurea triennale in Lingua dei Segni, ora la LIS sarà insegnata nelle scuole medie pugliesi.

È quanto prevede un progetto regionale, nato da un’iniziativa del consigliere regionale Giuseppe Tupputi.

L’obiettivo è quello di abbattere le barriere comunicative e favorire una partecipazione attiva alla vita sociale delle cinquemila persone che, in tutta la Puglia, soffrono di disabilità uditive.

“Un’iniziativa pilota unica nel panorama italiano” l’ha definita Giuseppe Silipo, direttore dell’Ufficio scolastico regionale. “La sua efficace attuazione potrebbe diventare un esempio a livello nazionale e raggiungere i tavoli ministeriali, aprendo un percorso nuovo”.

 “L’idea è di sensibilizzare studenti e famiglie sull’inclusione e la pluralità di linguaggi, promuovendo corsi d’insegnamento della LIS” ha aggiunto Sebastiano Leo, assessore regionale all’Istruzione.

I temi e le modalità dell’insegnamento saranno stilati dagli assessorati regionali in collaborazione con l’ENS (Ente Nazionale Sordi), insieme al quale sarà anche stilato un programma unico di interventi da realizzare sul territorio regionale.


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