L’apertura delle istanze per le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) porta con sé un carico di ansia burocratica non indifferente. Spesso, il timore principale dei docenti non è tanto il punteggio, quanto il rischio di invalidare la domanda per un errore tecnico o una dimenticanza formale.
In questo articolo analizzeremo i passaggi critici della procedura telematica e come gestire correttamente le sezioni dell'istanza sul portale inPA.
Il primo passo sembra scontato, ma è dove si annidano i primi intoppi. L'accesso avviene esclusivamente tramite SPID o CIE. Una volta entrati, il sistema recupera i dati dall'Anagrafe Nazionale.
Consiglio: Se avete cambiato residenza o domicilio di recente, verificate che i dati siano aggiornati. Una discrepanza nei contatti (email e telefono) potrebbe farvi perdere comunicazioni fondamentali da parte degli Ambiti Territoriali (UST).
Molti docenti si chiedono se sia opportuno cambiare provincia. Se non avete esigenze specifiche di trasferimento, la conferma della provincia precedente semplifica la procedura. Ricordate però che la scelta della provincia è vincolante per l'intero biennio: non sarà possibile chiedere il trasferimento in altra provincia fino al 2028, se non per gravi e documentati motivi previsti dalla legge.
Questa è la parte dell'articolo più delicata. Molti aspiranti dimenticano di barrare le caselle relative alle preferenze (come i figli a carico o l'aver prestato servizio per non meno di un anno nel Ministero dell'Istruzione).
Le Riserve (Legge 68/99): Se avete diritto a una riserva di posti (invalidità, categorie protette), assicuratevi di avere la documentazione aggiornata. La riserva va dichiarata ex novo anche se era già presente nel precedente biennio.
Le Preferenze: A parità di punteggio, sono queste "crocette" a decidere chi sta davanti in graduatoria. Non sottovalutatele.
Il sistema telematico solitamente mostra i servizi già presenti a sistema (quelli prestati nelle scuole statali). Tuttavia, il docente ha il dovere di:
Verificare che i periodi (dal... al...) siano corretti.
Inserire manualmente i servizi prestati nelle scuole paritarie o i servizi svolti all'estero, che spesso non compaiono automaticamente.
Dichiarare il servizio "in corso": Se state lavorando mentre compilate la domanda, potete inserire il servizio fino alla data di presentazione dell'istanza (o fino al termine stabilito dall'Ordinanza).
La domanda può essere compilata in più riprese, salvando i dati in bozza. Tuttavia, la domanda si considera presentata solo dopo il clic su "Inoltra" e la ricezione della mail di conferma con il PDF allegato.
Posso modificare una domanda già inoltrata? Sì, ma solo entro i termini di scadenza. Dovrete annullare l'inoltro precedente, apportare le modifiche e inoltrare di nuovo. L'ultimo inoltro effettuato è l'unico considerato valido.
Prima di considerare conclusa l'operazione, fate un ultimo check:
Avete inserito la scelta delle 20 scuole per le graduatorie d'istituto (fondamentali per le supplenze brevi)?
Il PDF generato contiene tutte le sezioni compilate?
Avete verificato la correttezza del titolo di accesso (abilitazione o titolo di studio)?
Presentare la domanda GPS non deve essere un incubo. Con un po' di attenzione ai dettagli tecnici, la procedura diventa un semplice passaggio burocratico per assicurarsi la serenità lavorativa del prossimo biennio.
Per aiutarti, abbiamo preparato una checklist operativa divisa per fasi cronologiche. Questa lista è pensata per chi vuole procedere con ordine, assicurandosi che ogni passaggio tecnico sia completato correttamente.
Puoi scaricarla gratuitamente e spuntarla man mano che procedi.
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