Il panorama delle certificazioni riconosciute dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) ha subito una trasformazione radicale per il 2026. Con l’obiettivo di garantire trasparenza e qualità, il Ministero ha messo fine al "mercato dei titoli facili", ridisegnando completamente le regole per le competenze linguistiche, informatiche e metodologiche.
La novità più rilevante riguarda la drastica riduzione dei soggetti accreditati. Dai precedenti 41 enti, si passa ora a soli 8 enti certificatori riconosciuti. Questa decisione, già operativa, punta a contrastare pratiche poco trasparenti e corsi privi dei requisiti minimi che in passato hanno danneggiato la credibilità del sistema.
Il Ministero è intervenuto dopo numerose segnalazioni riguardanti certificazioni rilasciate senza adeguata formazione o esami rigorosi. Questa stretta protegge chi investe seriamente nella propria formazione, evitando che titoli ottenuti con percorsi "semplificati" penalizzino i docenti e il personale più qualificato.
Per il 2026, gli unici enti ammessi per le lingue straniere sono:
Cambridge University Press & Assessment
Educational Testing Service (ETS)
Pearson Education Limited
Trinity College London
France Education International
Goethe-Institut
Instituto Cervantes
Conseguenze pratiche: Solo i titoli rilasciati da questi 8 soggetti saranno validi per concorsi, graduatorie e mobilità. Chi possiede certificazioni di enti esclusi potrà utilizzarle solo se rilasciate entro i termini che verranno stabiliti dalla prossima Ordinanza Ministeriale.
Parallelamente alla stretta sulle lingue, il 2026 segna il passaggio definitivo allo standard Accredia. Non è più sufficiente un attestato di frequenza: il titolo deve essere una Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale basata sui framework europei DigComp 2.2 e DigComp Edu
In questo ambito, tra gli enti di riferimento abbiamo:
IDCERT: tra i primi enti ad aver adeguato i propri protocolli (es. Digital Competence Certificate) ai requisiti Accredia, garantendo esami con identificazione certa e sorveglianza digitale.
PEKIT Project: Per la versione Expert certificata.
Per quanto riguarda il CLIL (Content and Language Integrated Learning), il 2026 chiarisce ogni dubbio sulla validità dei titoli:
Soggetti abilitati: Esclusivamente le Università (statali o telematiche autorizzate).
Requisiti: Corso di perfezionamento Universitario da 60 CFU con esame finale.
Esclusioni: Le Scuole Superiori per Mediatori Linguistici (SSML) e gli enti privati non hanno più l'autorizzazione al rilascio autonomo di titoli CLIL validi per il Ministero.
Per evitare sprechi economici e rischi di esclusione, è fondamentale muoversi con cautela:
Verificare l'Ente: Prima di iscriversi a un corso, controllare che l'ente sia tra gli 8 sopra citati (per le lingue) o che abbia il bollino Accredia (per l'informatica come EIPASS).
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