Mancano insegnanti in Veneto, scuole emettono bandi di concorso

di: Carla Sandrelli - 16/10/2018
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Mancano insegnanti in Veneto, scuole emettono bandi di concorso

La scuola è iniziata da oltre un mese ma in molte scuole mancano ancora gli insegnanti.

Uno dei casi eclatanti è quello dell'istituto Luzzatti-Gramsci della Gazzera, un quartiere della periferia ovest di Mestre, dove manca un insegnante di logistica e di moda.

Il caso è riportato dalla “Nuova Venezia”. I genitori della scuola si chiedono:

Come è possibile che ancora non ci siano i docenti che caratterizzano la specializzazione? senza contare il fatto che quando l’insegnamento è all’inizio o alla fine della mattinata i ragazzi entrano dopo o escono prima, con gravi disagi sull’organizzazione familiare”.

La scuola, dopo aver consultato le graduatorie di istituto e le domande di messa a disposizione - non avendo trovato candidati, ha giocato l’ultima carta utile, quella del bando. Per logistica le domande dei candidati dovevano essere presentate entro oggi alle 12 nella sede centrale di via Perlan, mentre per moda ieri la scuola stava lavorando alla preparazione del bando. E’ probabile quindi che i docenti si presentino in classe tra gli ultimi giorni di ottobre e i primi di novembre.

Speriamo già dalla prossima settimana”, fanno sapere dalla scuola, “sperando che si presenti qualcuno”.

Situazioni simili a questa ci sono in altre scuole della provincia di Venezia, soprattutto alle superiori.

Il problema c’è ed è innegabile”, spiega Luigi Zennaro, preside dell’istituto Veronese-Marconi di Chioggia, e rappresentante provinciale dell’associazione nazionale dei presidi. “Ci vuole tempo per contattare tutti gli iscritti nelle liste d’istituto o delle messe a disposizione”, prosegue, “e molte volte non si riesce comunque a trovare un candidato. Per cui si ricorre ai bandi”. Una soluzione, secondo Zennaro, ci sarebbe: “Gli incarichi per le supplenze lunghe, quelle che vanno fino alla fine di giugno o a fine agosto non dovrebbero essere delegate alle singole scuole”, dice, “ma ci vorrebbe un coordinamento dell’istituto scolastico provinciale”.

Senza coordinamento aumenta il caos perché molti candidati per le supplenze sono in varie liste e, se accettano in una scuola, e ovvio che non possono più essere a disposizione per un’altra.

Per ovviare al problema, nel Veneto orientale, le scuole (Mattei, Volterra, Alberti, Cornaro e altri istituti) hanno deciso di mettersi insieme. Convocando i candidati per le supplenze lunghe, ieri e oggi.


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