Messa a disposizione: disponibili molte cattedre sul sostegno

di: Redazione - 04/09/2018
Scopri di più sulla domanda di messa a disposizione
Messa a disposizione: disponibili molte cattedre sul sostegno

La scuola sta per iniziare ma ancora tantissimi insegnanti mancano all'appello, soprattutto per i posti di sostegno, e si tenta di coprire le cattedre vuote con la candidatura diretta tramite la messa a disposizione.

Ecco dove sono principalmente i posti vacanti, che si localizzano soprattutto nelle città del Nord Italia.

Torino e Piemonte

Nella provincia di Torino mancano 908 docenti di sostegno: 65 nella scuola d'infanzia, 405 nella primaria, 398 in quella di primo grado e 40 in quella secondaria. Rimarranno scoperte 800 cattedre secondo il sindacato. Secondo la Regione, sono 536.616 (il 2,6% del totale) gli alunni che hanno presentato una certificazione di disabilità nel 2017 e quindi per legge hanno diritto al sostegno. Il problema è più evidente per la scuola primaria, perché i laureati in Scienze della Formazione Primaria in Piemonte sono insufficienti per i posti disponibili, molti sono quindi i supplenti che arrivano dal Sud per coprire le cattedre vacanti.

Insufficienti anche le nomine in ruolo del personale ATA: 341 nomine in ruolo a fronte di 680 posti.

“Le classi di concorso più in crisi restano matematica alle medie, matematica e informatica alle superiori”, ricorda Maria Grazia Penna, segretaria regionale del Piemonte.

Sardegna

Anche in Sardegna come negli anni scorsi mancano gli insegnanti di sostegno. L’allarme arriva dai sindacati e dalle famiglie degli alunni con disabilità. “Non so ancora se mia figlia comincerà la terza elementare con la stessa maestra di sostegno – dice la mamma di una bambina di 9 anni affetta da gravi disabilità psico-motorie – A quella dell’anno scorso si era affezionata molto. Sarà un trauma dirle che quest’anno dovrà cominciare tutto daccapo con un nuovo docente”. In Sardegna, sul sostegno i posti a tempo determinato (in gergo tecnico “in deroga”, supplenze fino al 30 giugno) nel 2017/18 erano 2542 su 5282 posti, quasi la metà del totale.

“Molti sono docenti di terza fascia, né specializzati né abilitati, che a settembre si reinventano come insegnanti di sostegno – spiega Maria Luisa Ariu, segretaria regionale della Cisl scuola – Quest’anno le docenze in deroga saranno addirittura di più”. Com’è possibile? “Le università che li devono specializzare non ne sfornano abbastanza (l’ultimo anno appena 240 tra Cagliari e Sassari), in più con la riforma del reclutamento i tempi si allungano ben oltre l’anno che prima occorreva per ottenere il titolo. Quest’anno si sono conclusi i percorsi formativi offerti dagli atenei sardi ma, ovviamente, 240 docenti in più non sono sufficienti.

Bergamo

“Si ripropone ogni anno e sempre più grave. – ha dichiarato Salvo Inglima, vertice della Cisl Scuola Bergamo – Aumentano le certificazioni da parte degli studenti, ma mancano insegnanti specializzati che possano seguire adeguatamente ragazzi e ragazze sin dalla scuola primaria.”

Nell’anno scolastico 2017/2018, secondo i dati dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, i posti per i docenti comprendevano i 2.180 del sostegno per favorire l’inclusione dei 4.360 studenti disabili (erano 4.169 nell’anno scolastico 2016/2017) di cui 969 con disabilità grave (fra i quali 60 inseriti nelle dieci scuole potenziate). Si arriva quindi a un rapporto medio provinciale di un docente di sostegno ogni due alunni con disabilità.

Alessandria e Friuli Venezia Giulia

È la Flc Cgil a sollevare l’allarme anche per gli istituti di Alessandria e provincia, dove restano da coprire 561 posti dopo la chiusura al 31 agosto delle immissioni in ruolo da parte dell’ufficio scolastico (ossia l’assegnazione delle cattedre a chi ha avuto il posto a tempo indeterminato tramite le graduatorie del concorso 2016, quelle a esaurimento e quelle di merito regionali degli “abilitati”).

Altro allarme, quello che riguarda gli insegnanti di sostegno: il Friuli Venezia Giulia, infatti, è carente – stando ai dati della Cisl Scuola Fvg – di 400 unità. “Sappiamo che su questa partita si è mosso anche l’Ufficio scolastico regionale, per garantire il rapporto 1:1 a circa i 1.640 studenti in situazione di gravità, tuttavia l’emergenza rimane alta”.

Per candidarsi per ruoli su sostegno, è sufficiente inviare la messa a disposizione, in quanto non è necessario avere una qualifica specifica per il ruolo; l'invio della mad infatti è diverso dall'iscrizione in graduatoria.

Per l'invio della messa a disposizione è sufficiente utilizzare la piattaforma Voglioinsegnare.it.

INVIA ORA IL TUO CURRICULUM ALLE SCUOLE

DIVENTARE INSEGNANTE CON LA MESSA A DISPOSIZIONE, UN SOGNO POSSIBILE ANCHE PER TE

Ascolta le storie di Anna Maria, Paolo e Caterina ed inizia anche tu la tua avventura nel mondo della scuola
Video sulla messa a disposizione

RECENSIONI UTENTI valutazione voglioinsegnare

Scopri le esperienze di chi ha già usato il nostro servizio