Pressing dei sindacati per dare il via libera alle Mad anche per docenti inseriti nelle GPS

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Pressing dei sindacati per dare il via libera alle Mad anche per docenti inseriti nelle GPS

I sindacati si stanno attivando per rimuovere la restrizione (comunque non valida ai fini di legge) dell'invio di messa a disposizione per chi è iscritto nelle graduatorie scolastiche. Con la nota del 5 settembre 2020 infatti il Miur ha disposto che chi è iscritto in GPS non può inviare mad. Il problema che rende però illegittimo questo provvedimento è che non è sostenuto da nessuna legge.

Secondo i sindacati il Miur non ha infatti il potere di impedire l’invio delle mad, né di sanzionare coloro che non rispetteranno il divieto inserito nella circolare.

Come indicato infatti dal Consiglio di stato (V sezione n. 7521 del 15/10/2010) “le circolari amministrative sono atti diretti agli organi e uffici periferici ovvero sottordinati, che non hanno di per sé valore normativo o provvedimentale. Ne consegue che tali atti non rivestono una rilevanza determinante nella genesi dei provvedimenti che ne fanno applicazione. Inoltre, è evidente che tali atti di indirizzo interpretativo non sono vincolanti per i soggetti estranei all’amministrazione”.

Anief in prima linea per il diritto al lavoro dei docenti precari

Tra i più agguerriti contestatori della nota ministeriale vi è l’Associazione professionale e sindacale Anief, che farà battaglia affinché si consenta ai dirigenti scolastici, una volta esaurite tutte le graduatorie, di assumere tramite mad anche i docenti presenti nelle GPS di altre province o in altri ordini di scuola: “Il mancato accoglimento della presente richiesta – afferma il segretario generale Giuseppe Faraci – rischia di danneggiare, innanzitutto, l’istituzione scolastica stessa che si priva della possibilità di poter ottenere disponibilità ulteriori per l’assunzione di incarichi di supplenza in province o in sedi scolastiche prive di aspiranti nelle graduatorie o che le hanno già terminate e limiterebbe, inoltre e senza alcun fondamento normativo, un lavoratore totalmente inoccupato in quel momento di poter esercitare il suo giusto diritto di poter offrire la propria professionalità e la propria prestazione lavorativa là dove c’è richiesta”.

Se il Miur facesse un passo indietro, consentirebbe alle segreterie di sopperire già da subito alla grave carenza di cattedre che si è verificata in questo inizio anno scolastico. È probabile che si attenda l’esaurimento delle graduatorie. Dopodiché le segreterie, non avendo più da dove attingere, dovranno inevitabilmente assumere dalle domande di messa a disposizione.



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