Le nuove linee guida per l'inizio della scuola: riapertura il 14 settembre

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Le nuove linee guida per l'inizio della scuola: riapertura il 14 settembre

Sono state presentate lo scorso 26 giugno le nuove linee guida per la riapertura della scuola, ecco di seguito le principali novità per il prossimo anno scolastico.

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Un miliardo in più per la ripartenza

Durante la conferenza stampa che si è tenuta venerdì per presentare il Piano Scuola, il premier Giuseppe Conte ha annunciato che è stato stanziato un altro miliardo per la ripartenza scolastica.

Questo permetterà tra l'altro di assumere fino a 50mila persone in più, tra docenti e personale ATA.

Inoltre la ministra Azzolina ha annunciato che «a luglio gli stipendi del personale docente cresceranno, avranno tra gli 80 e i 100 euro in più. È un riconoscimento che meritano - ha sottolineato - perché gli stipendi dei docenti italiani sono tra i più bassi d'Europa. È il minimo che gli si può dare per lavorare in un'ottica che vada verso la crescita".

Stop alle classi pollaio

Le risorse aggiuntive consentiranno di avere un numero minore di alunni per classe, in questo modo sarà maggiormente garantita la distanza di sicurezza. Sono stati inoltre ripresi tremila edifici scolastici dismessi, per avere più spazi a disposizione.

Mascherine: indicazioni sull'utilizzo in base all'andamento dell'epidemia

Per il momento non si utilizzeranno separatori in plexiglas, indicazioni più precise sull'utilizzo o meno delle mascherine si avranno invece due settimane prima dell'inizio della scuola dal Comitato tecnico scientifico, in base all'andamento dell'epidemia.

Sull'insegnamento il sabato deciderà il singolo istituto

Le uscite e gli ingressi saranno scaglionati, e le lezioni a turno differenziato. Sulle lezioni o meno il sabato decideranno i singoli istituti scolastici. La didattica a distanza sarà usata in modo complementare a quella in presenza. Sarà ogni scuola a preoccuparsi di predisporre entrate e uscite in modo da evitare assembramenti.

Anche gli orari per entrare e uscire da scuola quindi saranno diversi, e il personale ATA avrà funzioni di vigilanza.

“In tutta Italia va garantito lo stesso numero di ore”

Abbiamo bisogno di indicazioni precise che garantiscano a tutte le scuole italiane il diritto allo studio". Ad affermarlo è Mario Rusconi, presidente dell'Associazione nazionale presidi del Lazio. A suo parere bisogna garantire ai ragazzi lo stesso numero di ore di lezione annuale in tutta Italia e chiede di avere indicazioni più precise sugli spazi esterni laddove siano necessari. "Con le risorse in più - conclude - si dovranno assumere più insegnanti e bidelli, di fondamentale importanza in questa nuova situazione".



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