L'abolizione della chiamata diretta non vieta la messa a disposizione

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L'abolizione della chiamata diretta non vieta la messa a disposizione

Eliminata la chiamata diretta degli insegnanti: a comunicarlo ufficialmente è proprio il Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti a seguito dell'accordo con i sindacati firmato martedì al Miur.

D'ora in poi criteri più efficienti e obiettivi

Ora si attende che il legislatore abroghi definitivamente la legge. Nel frattempo, si è dato il via con l'accordo di oggi all'attuazione delle intenzioni di questo governo.

La chiamata diretta era ormai inefficiente e troppo discrezionale. Essa sarà rimpiazzata con più trasparenza e obiettività per quanto riguarda le assegnazioni, che saranno fatte dagli Uffici Territoriali Scolastici.

La chiamata diretta non è la messa a disposizione

Molti aspiranti docenti, leggendo queste parole, si sono allarmanti pensando che la chiamata diretta sia la convocazione che i docenti fanno a seguito dell'invio della domanda di messa a disposizione. Non è così, vediamo cos'è esattamente la chiamata diretta.

 Cos'è la chiamata diretta: differenze con la messa a disposizione

La convocazione tramite messa a disposizione avviene quando sono esauriti i nominativi in graduatoria, e a quel punto si procede alla convocazione tramite messa a disposizione.

La chiamata diretta avviene quando il preside chiama un docente arbitrariamente, anche se in graduatoria per quella materia e in quella scuola ce ne sono numerosi. Con la chiamata diretta il preside può convocare un docente anche senza rispettare la graduatoria; con la chiamata tramite messa a disposizione si procede al termine delle convocazioni della terza fascia.

La chiamata diretta faceva parte della legge 107 del 13 luglio 2015, la cosiddetta legge sulla “Buona Scuola”.

Ora si assegneranno le sedi ai docenti tramite una graduatoria, e usando i punteggi delle domande di trasferimento.

Come funziona la nuova procedura

Ci saranno principalmente due fasi per quanto riguarda la nuova procedura:

- prima di tutto bisogna coprire in modo prioritario i posti disponibili con insegnanti che hanno avuto la mobilità su ambito;

- in seguito si copriranno i posti rimanenti con il personale che rimane, in base ai punteggi della mobilità. 

Il personale rimanente deve indicare la scuola da cui partire, quando presenterà la domanda tramite Istanze online. Se non la indica, a essere presa in considerazione sarà la scuola capofila dell'ambito.

In seguito, saranno saranno attuate le procedure per assegnare la sede per il personale che si è appena immesso in ruolo.

Si seguirà il punteggio della graduatoria anche in questo caso. 

Gli insegnanti provenienti da Gae verranno dopo chi ha vinto il concorso ordinario.

Si assegnerà l'ambito di titolarità assieme all'assegnazione della sede di incarico.


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