Supplenze GPS sostegno 2026/27: docenti specializzati esclusi, dubbi sull'algoritmo e sulla gestione delle riserve

di: Angela Mantovani - 02/09/2026

Mentre gli Uffici scolastici territoriali completano l'assegnazione delle nomine per l'anno scolastico 2026/27, il sistema informatizzato che gestisce il conferimento delle supplenze da GPS torna al centro delle polemiche. A sollevare il caso è un gruppo di insegnanti specializzati sul sostegno, che dopo la diffusione degli esiti lamentano di essere rimasti privi di incarico nonostante la loro posizione in prima fascia.

Il nodo delle riserve applicate su base provinciale

Le contestazioni riguardano in particolare il modo in cui la procedura informatica avrebbe gestito le quote di riserva previste dalla normativa. Alcuni docenti raccontano di aver visto assegnare posti di sostegno a candidati con punteggio inferiore al proprio e, soprattutto, privi del titolo di specializzazione, provenienti da graduatorie incrociate o dalla seconda fascia GPS.

Secondo la ricostruzione fatta dagli insegnanti coinvolti, il sistema calcolerebbe le riserve — tra cui quella riservata alle categorie protette ai sensi della Legge 68/1999 e quella collegata al Servizio Civile Universale — a livello provinciale, senza però rispettare in modo puntuale la separazione tra le diverse fasce di appartenenza in graduatoria. L'effetto, se l'anomalia fosse confermata, sarebbe quello di far scavalcare candidati con titolo di specializzazione da parte di aspiranti che ne sono privi, unicamente in virtù del meccanismo di riserva.

Perché la questione è delicata sul sostegno

Il tema assume un rilievo particolare proprio sui posti di sostegno, dove il possesso della specializzazione costituisce un requisito centrale per l'accesso all'insegnamento. Per i docenti che lamentano l'esclusione, il problema non si esaurisce in una semplice questione di punteggio: è in gioco il rapporto tra titolo posseduto, fascia di appartenenza in GPS e applicazione delle riserve di legge, che a loro avviso non dovrebbero mai tradursi in uno strumento capace di alterare i criteri di accesso ai posti riservati agli specializzati.

Diversi insegnanti hanno espresso il proprio disappunto, sottolineando il percorso di studio e l'impegno sostenuto per ottenere la specializzazione, un investimento che risulterebbe vanificato da un esito che premia, in alcuni casi, candidati privi del titolo.

Le iniziative avviate: accesso agli atti e segnalazione al Ministero

Per fare chiarezza sulla vicenda, la Community Uniti per INDIRE, per voce della portavoce Daniela Nicolò, ha reso noto di aver predisposto una richiesta formale di accesso agli atti, con l'obiettivo di ottenere la verifica delle nomine contestate. L'iniziativa punta a permettere ai singoli docenti di richiedere agli Uffici scolastici provinciali un controllo puntuale sulla propria posizione, sui dati elaborati dal sistema e sulle modalità con cui sono state applicate le riserve.

Lo scopo dichiarato è duplice: accertare se si sia effettivamente verificato un malfunzionamento della procedura informatica e, in caso di irregolarità confermate, sollecitare la correzione degli atti di nomina già emessi. Parallelamente, la Community ha inoltrato una segnalazione al Ministero dell'Istruzione e del Merito, chiedendo chiarimenti ufficiali sul funzionamento dell'algoritmo e l'attivazione di controlli sulle assegnazioni già effettuate.

Cosa possono fare i docenti coinvolti

Chi ritiene di essere stato penalizzato da eventuali errori nell'applicazione delle riserve può rivolgersi direttamente all'Ufficio scolastico provinciale di competenza per chiedere:

  • la verifica della propria posizione in graduatoria al momento dell'elaborazione delle nomine;
  • il controllo dei dati utilizzati dal sistema informatico;
  • un riscontro puntuale sulle modalità di applicazione delle quote di riserva.

La vicenda resta aperta: solo un chiarimento da parte del Ministero e degli Uffici territoriali potrà stabilire se si sia trattato di un errore procedurale circoscritto o di un problema più esteso nella gestione dell'algoritmo delle supplenze GPS.