Il tema degli arretrati per il personale della scuola torna al centro dell’attenzione con il rinnovo contrattuale. Molti docenti e lavoratori ATA si chiedono infatti se riceveranno somme aggiuntive in busta paga e soprattutto quando verranno pagati gli arretrati.
La risposta è sì: sono previsti importi arretrati legati agli aumenti contrattuali. Tuttavia il calcolo non è immediato, perché occorre considerare alcune somme già anticipate negli ultimi mesi attraverso l’indennità di vacanza contrattuale.
Vediamo quindi come funzionano gli arretrati per docenti e ATA, a quanto ammontano e quando potrebbero essere erogati.
Gli arretrati derivano dal fatto che il rinnovo del contratto del personale della scuola arriva quando il periodo contrattuale è già in parte trascorso. Questo significa che gli aumenti previsti devono essere riconosciuti anche per i mesi precedenti.
Tuttavia l’importo effettivo da ricevere non coincide con l’intero aumento teorico.
Infatti alcune somme sono già state anticipate tramite l’indennità di vacanza contrattuale, introdotta proprio per compensare temporaneamente il ritardo nel rinnovo del contratto.
Per questo motivo, nel calcolo degli arretrati:
Si tratta di importi che il personale della scuola ha già ricevuto come anticipo in attesa dell’accordo definitivo sul contratto.
Gli importi degli arretrati possono variare in base a diversi fattori, come l’anzianità di servizio, la posizione stipendiale e il profilo professionale.
Inoltre le cifre che circolano sono stime indicative espresse in valori lordi, perché il netto in busta paga dipende dalla situazione fiscale e previdenziale del singolo lavoratore.
Ecco alcuni esempi di possibili arretrati stimati:
Queste cifre rappresentano un ordine di grandezza e potrebbero cambiare in base alla posizione individuale del lavoratore.
Una delle domande più frequenti riguarda la data di pagamento degli arretrati per docenti e ATA.
Secondo quanto chiarito dall’ARAN, il personale maturerà arretrati per la quota di incremento stipendiale non ancora percepita, perché l’ipotesi di accordo è stata sottoscritta nel secondo anno del periodo contrattuale di riferimento.
Calcolando gli importi fino al 30 giugno 2026, le stime parlano di arretrati che potrebbero oscillare tra circa 815 euro e circa 1.250 euro lordi.
Proprio per questa ragione, il pagamento non potrà avvenire prima della metà del 2026.
Considerando i tempi tecnici legati all’approvazione definitiva del contratto e all’elaborazione delle buste paga, gli arretrati per docenti e personale ATA non potranno essere erogati prima di luglio 2026.
Le cifre verranno quindi riconosciute successivamente alla conclusione delle procedure contrattuali e agli aggiornamenti necessari nel sistema di pagamento degli stipendi.
Per il personale della scuola si tratterà di una somma una tantum che andrà a compensare gli aumenti maturati nei mesi precedenti.