Servizio nella scuola paritaria riconosciuto ai fini della ricostruzione di carriera

di: Redazione - 01/06/2018
Scopri di più sulla domanda di messa a disposizione
Servizio nella scuola paritaria riconosciuto ai fini della ricostruzione di carriera

Il Tribunale di Vicenza dà ragione ai legali Anief e accoglie la richiesta di riconoscimento, da parte di una docente, degli anni di servizio svolti nella scuola paritaria ai fini della ricostruzione di carriera, riconoscendole anche il diritto a percepire tutte le differenze retributive non corrisposte dal Ministero dell’Istruzione.

Il Giudice del Lavoro di Vicenza evidenzia come la previsione di cui all’art. 485, Dlgs. 297/1994 che detta, in termini generali, le regole in tema di ricostruzione della carriera e, in specie, di valutazione ai fini giuridici ed economici, del servizio pre-ruolo prestato dagli insegnanti a mezzo di contratti di lavoro a termine “sia stata elaborata, nell’anno 1994, allorquando non era stata ancora introdotta, per il tramite della Legge 62/2000, la categoria delle scuole paritarie”.

Piena ragione per l’Anief quindi e dichiarazione del diritto della ricorrente “al riconoscimento, ai fini della ricostruzione della carriera, dell’anzianità di servizio maturata con i contratti stipulati alle dipendenze della scuola paritaria”, con condanna del Miur non solo a collocare la ricorrente “nella fascia stipendiale corrispondente all’anzianità di servizio maturata, nei limiti di cui all’art. 485, DLgs. 297/1994, per effetto dello svolgimento dell’attività lavorativa presso la scuola paritaria”, ma anche al pagamento, in favore della ricorrente “delle differenze retributive dovute in virtù del collocamento della ricorrente nella corretta fascia stipendiale come sopra determinata”.

Il Ministro dell'Istruzione continua a discriminare il servizio svolto nelle scuole paritarie – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – non considerandolo ai fini della ricostruzione di carriera e neanche nelle procedure di mobilità o nelle graduatorie interne d’istituto. Non è possibile, però, discriminare tale servizio soprattutto quando la normativa di settore è chiara nel definirne l’equiparazione.

Anief proseguirà la lotta in tribunale e difenderà i diritti dei lavoratori del comparto scuola anche ai tavoli della contrattazione collettiva ribadendo che "queste e altre odiose discriminazioni che vanno sempre a discapito dei lavoratori precari o dei servizi da loro svolti prima dell’immissione in ruolo, non possono più essere tollerate”.

INVIA ORA IL TUO CURRICULUM ALLE SCUOLE


DIVENTARE INSEGNANTE CON LA MESSA A DISPOSIZIONE, UN SOGNO POSSIBILE ANCHE PER TE

Ascolta le storie di Anna Maria, Paolo e Caterina ed inizia anche tu la tua avventura nel mondo della scuola

RECENSIONI UTENTI

Scopri le esperienze di chi ha già usato il nostro servizio