Settembre è vicino e con lui si apre la finestra più intensa dell'anno per chi cerca una supplenza. Tra la seconda metà di agosto e l'avvio delle lezioni, le scuole devono completare gli organici e coprire i posti rimasti scoperti: per gli aspiranti docenti significa che le prossime settimane possono fare la differenza tra una nomina e mesi di attesa. La chiave, secondo chi segue da vicino il settore, è non affidarsi a un solo canale ma muoversi su due fronti insieme: MAD e interpelli.
Per il prossimo anno scolastico si stimano oltre 150mila incarichi di supplenza, a cui si aggiungono le 46.642 immissioni in ruolo già autorizzate e più di 14mila posti in organico di fatto. Dal 17 agosto 2026 la fase è entrata nel vivo: gli istituti stanno completando gli organici man mano che si esauriscono le graduatorie, e il quadro resterà in evoluzione per rinunce, aspettative, congedi e nuove esigenze fino a ridosso dell'inizio delle lezioni. Non aver ricevuto ancora una chiamata, quindi, non significa essere fuori dai giochi.
La MAD (Messa a Disposizione) è lo strumento con cui è il candidato a proporsi direttamente alla scuola, dichiarando titolo di studio, classi di concorso e disponibilità, senza attendere un avviso specifico. Non passa attraverso le graduatorie ufficiali e non garantisce alcuna chiamata: le possibilità dipendono dal titolo posseduto, dalla provincia scelta e dai bisogni reali degli istituti.
Per l'anno scolastico 2026/2027 nelle scuole statali la MAD non è più il primo canale di reclutamento: gli interpelli l'hanno sostituita come procedura ordinaria dopo l'esaurimento delle graduatorie di istituto, ma resta comunque utile come candidatura spontanea per farsi conoscere dalle segreterie.
Per la MAD non esiste una scadenza nazionale: ogni scuola stabilisce le proprie modalità. Il periodo più attivo per le chiamate resta la seconda settimana di settembre, fino ai primi quindici giorni di ottobre.
Gli interpelli scuola seguono il percorso opposto: è la scuola a pubblicare sul proprio sito, USP o USR, un avviso pubblico, indicando classe di concorso, tipo di posto, durata del contratto, ore disponibili e scadenza per la candidatura. Si attiva solo dopo che l'istituto ha accertato l'esaurimento delle graduatorie di istituto, comprese quelle delle scuole viciniori.
Alcune novità utili da conoscere per il 2026/2027:
MAD e interpelli non sono in alternativa, ma complementari:
| MAD | Interpello | |
|---|---|---|
| Chi si muove | Il candidato | La scuola |
| Quando si usa | Dopo l'esaurimento delle graduatorie e dopo gli interpelli | Dopo l'esaurimento delle graduatorie |
| Garantisce una chiamata | No | No |
| Dove si trova | Si invia direttamente | Pubblicato sui siti delle scuole/USR/USP |
Chi punta a massimizzare le possibilità di ottenere una supplenza dovrebbe quindi tenere pronta una MAD aggiornata da inviare a più istituti, personalizzata per provincia e ordine di scuola, e allo stesso tempo monitorare quotidianamente gli interpelli pubblicati dalle scuole e dagli Uffici Scolastici Territoriali di interesse, dato che gli avvisi non escono tutti insieme e possono avere scadenze molto ravvicinate.
Con settembre alle porte, per migliaia di aspiranti docenti le prossime settimane rappresentano davvero l'ultima, concreta finestra di opportunità prima dell'inizio dell'anno scolastico: muoversi su entrambi i fronti, MAD e interpelli, resta la strategia più efficace per non lasciarsela sfuggire.
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