Insegnanti di sostegno: necessari 185mila prof, ma i concorsi non bastano

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Insegnanti di sostegno: necessari 185mila prof, ma i concorsi non bastano

Continua anche quest'anno la carenza di insegnanti di sostegno. Il problema è che neanche i posti messi a bando dal concorso straordinario riusciranno a coprire il fabbisogno, quindi le scuole stanno chiamando anche docenti non specializzati da messa a disposizione per le cattedre ancora vacanti.

Quest'anno poi ben 170mila alunni hanno dovuto cambiare insegnante di sostegno, andando a danneggiare la continuità didattica, che dovrebbe essere invece garantita.

Concorso straordinario: non ci sono abbastanza candidati per i posti di sostegno

Le prove del concorso straordinario dovrebbero partire dal prossimo 22 ottobre, ma per i posti di sostegno messi a concorso non ci sono abbastanza candidati. Ad esempio, in Emilia sono stati messi a bando 322 posti per il sostegno nelle scuole medie, ma i candidati sono solo 74, cioè il 23%, per le scuole superiori sono pochi di più, cioè 68 (il 33%).

Nel Lazio su 564 posti di sostegno alle medie i candidati sono 173 (30%); al contrario, per i posti alle superiori i candidati sono 346, su 43 posti. In Emilia-Romagna, ad esempio, anche se vincessero il concorso tutti i partecipanti, rimarrebbero scoperti 385 posti.

185mila insegnanti di sostegno necessari nel 2020/2021

La necessità di insegnanti di sostegno è aumentata considerevolmente nel corso degli anni.

“I posti di sostegno - come scrive in un articolo il Fatto Quotidiano - sono passati dai 59mila del 1997-98 ai 173mila del 2019-20, ma 73mila (il 42%) sono precari.

Per questo anno scolastico si può stimare che i docenti precari saliranno a 83mila (45%) e quasi tutti saranno nominati in una scuola diversa da quella dell’anno precedente.

Un dato che è cresciuto a pari passo di quello degli allievi disabili: negli ultimi 22 anni il numero di alunni con disabilità si è più che raddoppiato (+138%), e continuerà a crescere (nell’ultimo anno +5% rispetto al precedente). Allora vi era un alunno disabile ogni 67 alunni (1,5% del totale), ora uno ogni 28 (3,5% del totale).

Impressionante l’incremento nella scuola secondaria superiore. Nel 1997/98 alla secondaria di secondo grado c’era un alunno disabile ogni 180 (praticamente uno ogni 7-8 classi). Nel 2019-20 se n’è registrato uno ogni 35 alunni. Da notare che non sono distribuiti omogeneamente: al liceo scientifico è iscritto un alunno disabile ogni 126 studenti (uno ogni 111 al classico), mentre negli istituti professionali uno ogni 14.



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