GPS 2026: Scatta la petizione dei docenti. Già oltre 700 firme per fermare l'apertura a marzo

di: Angela Mantovani - 09/02/2026

Il panorama scolastico italiano si prepara al rinnovo delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per il biennio 2026-2028, ma non senza polemiche. È stata infatti lanciata una petizione, su change.org, che ha già raccolto già 700 firme in poche ore: l'obiettivo dei firmatari è scongiurare l'apertura delle procedure nel mese di marzo, chiedendo che il Ministero mantenga la finestra temporale di maggio, come avvenuto nei cicli precedenti.

Il nodo della discordia: l'apertura a marzo

Al centro della contestazione vi è il rischio che un’anticipazione dei termini possa penalizzare migliaia di aspiranti supplenti. Secondo quanto esposto nel testo della petizione, la scelta di avviare l’aggiornamento a marzo creerebbe un corto circuito nelle carriere di chi, proprio in quei mesi, sta portando a termine incarichi o percorsi formativi.

Le criticità sollevate dai docenti riguardano principalmente:

  • Il punteggio del servizio: L'aggiornamento anticipato impedirebbe ai supplenti con contratti brevi di vedersi riconosciuto il servizio prestato tra marzo e giugno, con una conseguente perdita di punteggio in graduatoria.

  • Titoli culturali e di accesso: Molti percorsi di specializzazione e master sono programmati per concludersi con l'anno accademico. Un termine fissato a marzo escluderebbe tali titoli, impedendo anche a chi consegue il titolo di accesso alla seconda fascia entro giugno di inserirsi regolarmente.

  • Scioglimento della riserva: Viene segnalata la difficoltà oggettiva per i docenti abilitandi nel gestire le procedure di scioglimento della riserva entro la data canonica del 30 giugno in un arco temporale così ristretto.

Il principio di continuità amministrativa

I docenti firmatari pongono l'accento sul principio del legittimo affidamento. Molti precari hanno infatti pianificato investimenti economici e percorsi di studio basandosi sulla prassi consolidata degli anni passati. Poiché l'inserimento nelle GPS ha validità biennale, l'eventuale danno derivante da un calcolo parziale dei titoli verrebbe trascinato per i successivi due anni scolastici, influenzando le possibilità di ottenere incarichi di supplenza.

La richiesta indirizzata al Ministero dell'Istruzione è dunque quella di garantire uniformità di trattamento, mantenendo l'apertura delle istanze nel mese di maggio per permettere a tutto il personale precario di aggiornare il proprio profilo con la massima completezza possibile.