La scelta della provincia per le GPS 2026 viene ancora trattata come un dettaglio secondario.
Un passaggio rapido, spesso deciso all’ultimo momento, seguendo consigli generici o esperienze altrui.
Nel 2026, questo errore emergerà con chiarezza:
migliaia di docenti si renderanno conto di essere in una provincia sbagliata solo dopo la pubblicazione delle graduatorie.
E a quel punto non sarà più possibile rimediare.
Uno degli equivoci più diffusi è pensare che il punteggio basti.
In realtà, nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, la provincia è una variabile strutturale.
Due docenti con:
stesso punteggio (es. 68 punti)
stessa classe di concorso
stessi titoli
possono trovarsi in situazioni completamente opposte solo per la provincia scelta.
Nel 2026, questa differenza sarà ancora più evidente.
Analizzando gli ultimi cicli GPS, emergono alcuni pattern chiari:
in alcune province del Nord, oltre il 60–70% delle supplenze annuali viene assegnato entro le prime 150–200 posizioni
in province molto scelte, lo scorrimento reale si ferma molto prima rispetto al numero teorico di posti
classi di concorso considerate “sicure” risultano di fatto bloccate per chi ha un punteggio medio
Traduzione pratica:
essere in GPS non significa lavorare.
Docente A – 72 punti, provincia molto richiesta
→ posizione oltre la 400ª
→ nessuna convocazione annuale
Docente B – 72 punti, provincia meno inflazionata
→ posizione intorno alla 150ª
→ incarico al 30 giugno entro ottobre
Stesso punteggio.
Stessa classe di concorso.
Scelta diversa → risultato diverso.
Molti docenti stanno già ragionando sulle GPS 2026 utilizzando:
dati del 2022
esperienze del 2023
racconti riferiti al 2024
Il problema è che il sistema è cambiato rapidamente:
più aspiranti inseriti
più titoli medi
più province sovraffollate
meno scorrimento reale
Una provincia “buona” nel 2024 potrebbe non esserlo più nel 2026.
Una delle frasi più diffuse è:
“Quella provincia chiama sempre”
Ma cosa significa davvero?
chiama sempre chi è nelle prime fasce
chiama sempre chi ha un punteggio alto
chiama sempre prima di esaurire le graduatorie interne
Per chi entra con punteggio medio o medio-basso,
la stessa provincia può diventare una trappola silenziosa.
Ogni aggiornamento GPS crea delle “province di tendenza”.
Nel 2026 accadrà di nuovo.
Il meccanismo è semplice:
una provincia viene consigliata
molti docenti la scelgono
la graduatoria si gonfia
lo scorrimento rallenta
chi arriva dopo resta fuori
Il paradosso è chiaro:
più una provincia è consigliata, meno diventa conveniente.
La scelta della provincia nelle GPS:
non è modificabile
resta valida per due anni scolastici
blocca tutte le convocazioni provinciali
Sbagliare provincia significa:
perdere due anni di opportunità
dover compensare con MAD o supplenze residuali
accumulare ritardi difficili da recuperare
Nel 2026, con graduatorie sempre più dense, l’errore sarà amplificato.
Non è:
“Qual è la provincia migliore in assoluto?”
Ma:
“Qual è la provincia migliore per il mio punteggio, la mia classe di concorso e lo scenario 2026?”
Chi non si fa questa domanda prima,
se la farà dopo, guardando le graduatorie.
Le GPS 2026 non premieranno chi sceglie “a sensazione”.
Premiano chi:
legge i dati giusti
interpreta lo scenario reale
evita le province inflazionate
sceglie in modo strategico
Molti docenti scopriranno di aver sbagliato provincia solo quando sarà troppo tardi.
Chi vuole evitarlo, deve iniziare a ragionare prima dell’uscita del bando, non dopo.