GPS 2026: l'anno in cui migliaia di docenti scopriranno di aver sbagliato provincia

di: Angela Mantovani - 30/01/2026

La scelta della provincia per le GPS 2026 viene ancora trattata come un dettaglio secondario.
Un passaggio rapido, spesso deciso all’ultimo momento, seguendo consigli generici o esperienze altrui.

Nel 2026, questo errore emergerà con chiarezza:
migliaia di docenti si renderanno conto di essere in una provincia sbagliata solo dopo la pubblicazione delle graduatorie.

E a quel punto non sarà più possibile rimediare.


Perché la provincia nelle GPS 2026 conta più del punteggio

Uno degli equivoci più diffusi è pensare che il punteggio basti.
In realtà, nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, la provincia è una variabile strutturale.

Due docenti con:

  • stesso punteggio (es. 68 punti)

  • stessa classe di concorso

  • stessi titoli

possono trovarsi in situazioni completamente opposte solo per la provincia scelta.

Nel 2026, questa differenza sarà ancora più evidente.


Dati reali: cosa mostrano le GPS degli ultimi aggiornamenti

Analizzando gli ultimi cicli GPS, emergono alcuni pattern chiari:

  • in alcune province del Nord, oltre il 60–70% delle supplenze annuali viene assegnato entro le prime 150–200 posizioni

  • in province molto scelte, lo scorrimento reale si ferma molto prima rispetto al numero teorico di posti

  • classi di concorso considerate “sicure” risultano di fatto bloccate per chi ha un punteggio medio

Traduzione pratica:
essere in GPS non significa lavorare.


Micro-esempio 1: stesso punteggio, esiti opposti

  • Docente A – 72 punti, provincia molto richiesta
    → posizione oltre la 400ª
    → nessuna convocazione annuale

  • Docente B – 72 punti, provincia meno inflazionata
    → posizione intorno alla 150ª
    → incarico al 30 giugno entro ottobre

Stesso punteggio.
Stessa classe di concorso.
Scelta diversa → risultato diverso.


GPS 2026: l’errore fatale di basarsi sui dati vecchi

Molti docenti stanno già ragionando sulle GPS 2026 utilizzando:

  • dati del 2022

  • esperienze del 2023

  • racconti riferiti al 2024

Il problema è che il sistema è cambiato rapidamente:

  • più aspiranti inseriti

  • più titoli medi

  • più province sovraffollate

  • meno scorrimento reale

Una provincia “buona” nel 2024 potrebbe non esserlo più nel 2026.


Micro-esempio 2: la provincia “che chiama sempre”

Una delle frasi più diffuse è:

“Quella provincia chiama sempre”

Ma cosa significa davvero?

  • chiama sempre chi è nelle prime fasce

  • chiama sempre chi ha un punteggio alto

  • chiama sempre prima di esaurire le graduatorie interne

Per chi entra con punteggio medio o medio-basso,
la stessa provincia può diventare una trappola silenziosa.


Province di moda = province ad alto rischio

Ogni aggiornamento GPS crea delle “province di tendenza”.
Nel 2026 accadrà di nuovo.

Il meccanismo è semplice:

  1. una provincia viene consigliata

  2. molti docenti la scelgono

  3. la graduatoria si gonfia

  4. lo scorrimento rallenta

  5. chi arriva dopo resta fuori

Il paradosso è chiaro:
più una provincia è consigliata, meno diventa conveniente.


GPS 2026: perché l’errore pesa due anni

La scelta della provincia nelle GPS:

  • non è modificabile

  • resta valida per due anni scolastici

  • blocca tutte le convocazioni provinciali

Sbagliare provincia significa:

  • perdere due anni di opportunità

  • dover compensare con MAD o supplenze residuali

  • accumulare ritardi difficili da recuperare

Nel 2026, con graduatorie sempre più dense, l’errore sarà amplificato.


La vera domanda da porsi prima delle GPS 2026

Non è:

“Qual è la provincia migliore in assoluto?”

Ma:

“Qual è la provincia migliore per il mio punteggio, la mia classe di concorso e lo scenario 2026?”

Chi non si fa questa domanda prima,
se la farà dopo, guardando le graduatorie.


Conclusione

Le GPS 2026 non premieranno chi sceglie “a sensazione”.
Premiano chi:

  • legge i dati giusti

  • interpreta lo scenario reale

  • evita le province inflazionate

  • sceglie in modo strategico

Molti docenti scopriranno di aver sbagliato provincia solo quando sarà troppo tardi.

Chi vuole evitarlo, deve iniziare a ragionare prima dell’uscita del bando, non dopo.