In un panorama tecnologico che evolve a ritmi senza precedenti, le competenze digitali non sono più un’opzione, ma un requisito essenziale per la vita quotidiana, il lavoro e l’apprendimento. Per rispondere a questa sfida, è stato rilasciato DigComp 3.0, la quinta edizione del Quadro Europeo delle Competenze Digitali.
Sviluppato dal Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione Europea, questo aggiornamento integra i progressi tecnologici emersi negli ultimi anni, ponendo una pietra miliare nella definizione di cosa significhi essere "digitalmente competenti" oggi.
Il DigComp è il quadro di riferimento che descrive le conoscenze, le abilità e le attitudini necessarie per utilizzare le tecnologie digitali in modo sicuro e responsabile. Il framework è progettato per essere tecnologicamente neutro e adattabile a vari contesti, dall'istruzione scolastica alla certificazione professionale, fino alle politiche pubbliche per l'inclusione digitale.
Il modello si organizza in 5 aree di competenza che racchiudono un totale di 21 competenze specifiche:
Alfabetizzazione su informazioni e dati: articolare i bisogni informativi e valutare criticamente la validità delle fonti.
Comunicazione e collaborazione: interagire, condividere e partecipare attivamente alla società tramite piattaforme digitali.
Creazione di contenuti digitali: sviluppare, editare e integrare contenuti, applicando il pensiero computazionale e le licenze d'uso.
Sicurezza, benessere e uso responsabile: proteggere dati personali e dispositivi, tutelando il benessere fisico e mentale e l'ambiente.
Risoluzione di problemi: identificare problemi tecnici e trovare risposte tecnologiche creative ai propri bisogni.
Il DigComp 3.0 introduce cambiamenti strutturali e di contenuto significativi per riflettere le priorità attuali della trasformazione digitale.
L'IA non è più un elemento marginale ma è integrata in modo sistematico in tutte le 21 competenze. Il framework distingue ora tra:
IA-Esplicita [AI-E]: competenze che riguardano direttamente l'uso consapevole dei sistemi di IA (come saper scrivere "prompt" efficaci).
IA-Implicita [AI-I]: situazioni in cui l'IA opera "dietro le quinte", come negli algoritmi che personalizzano i nostri contenuti o nelle funzioni di assistenza integrata.
Per una maggiore chiarezza operativa, DigComp 3.0 descrive la progressione della competenza attraverso 4 livelli principali, rendendo più facile mappare le abilità dei cittadini:
Base (Basic): ricordarsi ed eseguire compiti semplici con guida.
Intermedio (Intermediate): eseguire compiti definiti e risolvere problemi in autonomia.
Avanzato (Advanced): applicare soluzioni a compiti complessi e guidare gli altri.
Altamente avanzato (Highly advanced): risolvere problemi altamente complessi o specializzati, innovando e guidando team o progetti.
Per la prima volta, il framework include oltre 500 risultati di apprendimento granulari. Questi descrivono con precisione ciò che un individuo dovrebbe conoscere, saper fare o quale atteggiamento dovrebbe assumere alla fine di un percorso formativo, facilitando la creazione di corsi e test di valutazione.
L'edizione 3.0 pone un accento particolare sulla resilienza contro la disinformazione, la cybersecurity e la sostenibilità ambientale. I cittadini sono chiamati a essere consapevoli dell'impatto energetico delle infrastrutture digitali e ad agire attivamente per ridurre l'impronta ecologica dei propri dispositivi.
I dati europei mostrano che solo poco più della metà degli adulti possiede attualmente competenze digitali almeno di base, a fronte di un obiettivo dell'80% fissato dall'Unione Europea per il 2030. DigComp 3.0 funge da bussola strategica per colmare questo divario, garantendo l'inclusione sociale e la competitività economica in un mondo sempre più automatizzato.