GPS 2026: niente rinnovo automatico. Come presentare la domanda e cosa rischi se non la invii

lavagna in classe

La domanda GPS 2026 è obbligatoria: è questa una delle maggiori novità previste con l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze del prossimo biennio. Dunque, scompare il rinnovo automatico delle GPS.

A partire dal prossimo biennio, ogni aspirante docente dovrà compiere un’azione esplicita per restare in graduatoria. Si tratta di un cambiamento che richiede attenzione, perché la mancata presentazione della domanda comporta conseguenze rilevanti e immediate.


Cos’era il rinnovo automatico e perché viene superato

Nei precedenti aggiornamenti, chi era già inserito in GPS e non aveva nuovi titoli o servizi da dichiarare poteva beneficiare del rinnovo automatico della posizione.

Questo sistema, seppur comodo, ha mostrato limiti evidenti:

  • presenza in graduatoria di aspiranti non più interessati;

  • dati non sempre aggiornati;

  • difficoltà di gestione per gli Uffici scolastici.

Il Ministero punta ora a graduatorie più “attive”, composte solo da candidati realmente disponibili.


Obbligo di presentazione della domanda GPS 2026

Dalla Bozza dell’OM, tutti gli aspiranti, senza eccezioni, dovranno presentare la domanda GPS 2026:

  • chi aggiorna punteggio o provincia;

  • chi conferma la posizione senza variazioni;

  • chi è già inserito e non acquisisce nuovi titoli.

La presentazione dell’istanza diventa quindi una condizione indispensabile per la permanenza in graduatoria.


Cosa succede se non si presenta la domanda GPS 2026

La mancata presentazione della domanda GPS 2026 comporta serie conseguenze che potrebbero precludere la possibilità di partecipare al prossimo aggiornamento GPS, orientativamente previsto tra marzo e aprile:

  • esclusione dalle GPS per il biennio 2026–2028;

  • esclusione automatica dalle Graduatorie di Istituto collegate;

  • impossibilità di ricevere supplenze annuali, fino al 30 giugno e brevi.

Non sono previste sanatorie né recuperi tardivi: l’esclusione opera per l’intero biennio.


Dove e come si presenta la domanda GPS 2026

La domanda GPS 2026 dovrà essere presentata esclusivamente online, tramite il Portale Unico del Reclutamento (inPA), lo strumento ufficiale messo a disposizione dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per gestire tutte le operazioni relative alle graduatorie.

Non saranno ammesse altre modalità, né invii cartacei, né comunicazioni via email: ogni istanza deve transitare esclusivamente attraverso il portale, così da garantire tracciabilità, sicurezza e correttezza dei dati.

Per completare la procedura è necessario disporre di credenziali digitali valide, ovvero SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica), strumenti indispensabili per autenticarsi e confermare la propria identità in modo sicuro. Senza uno di questi due sistemi di accesso, l’istanza non potrà essere inoltrata.

Oltre all’accesso digitale, il candidato dovrà assicurarsi che i propri dati anagrafici siano aggiornati: informazioni come nome, cognome, codice fiscale, residenza e recapiti devono corrispondere a quanto registrato negli archivi ufficiali, al fine di evitare discrepanze che potrebbero invalidare la domanda o rallentare le operazioni di nomina.

Infine, è fondamentale che tutti i titoli richiesti per l’inserimento in GPS – siano essi abilitazioni, titoli di studio, certificazioni linguistiche o informatiche e servizi pregressi – siano correttamente caricati e documentati sul portale.

Ciò include sia i titoli già posseduti sia eventuali certificazioni acquisite recentemente, che devono essere caricate entro le scadenze indicate. La mancata compilazione completa della sezione relativa ai titoli può comportare la non valutazione di alcuni punteggi o, nei casi più gravi, l’esclusione dalla graduatoria.

In sintesi, la procedura online tramite inPA è pensata per rendere il processo più trasparente, tracciabile e sicuro, evitando errori dovuti a modalità cartacee o comunicazioni informali, e garantendo che ogni domanda sia formalmente valida e verificabile in tempo reale dagli Uffici scolastici.


Conferma della volontà di permanenza in graduatoria

Anche nel caso in cui l’aspirante docente non abbia nuovi titoli da dichiarare né modifiche da apportare rispetto al biennio precedente, la presentazione della domanda GPS 2026 resta obbligatoria.

Non è sufficiente affidarsi a procedure automatiche o pensare che la propria posizione venga confermata d’ufficio: ogni docente deve seguire attentamente i passaggi previsti dal Portale Unico del Reclutamento (inPA) per garantire la permanenza nella graduatoria.

Il primo passo consiste nell’accedere al portale, utilizzando credenziali digitali valide come SPID o CIE. Questa fase di autenticazione serve a confermare l’identità del candidato e ad assicurare che l’istanza sia effettivamente compilata dalla persona autorizzata.

Successivamente, è necessario compilare l’istanza online, verificando che tutti i dati anagrafici siano corretti e che le informazioni relative a titoli, servizi e preferenze territoriali siano aggiornate. Anche se non ci sono cambiamenti da segnalare, l’aspirante deve comunque completare questa sezione per formalizzare la propria volontà di permanere nelle graduatorie.

Infine, occorre confermare espressamente la volontà di restare in GPS, cliccando sull’apposito pulsante o completando la procedura di inoltro finale prevista dal portale.

Questo passaggio è fondamentale perché trasforma la semplice compilazione della domanda in una dichiarazione ufficiale di disponibilità, che ha valore legale e amministrativo. Senza questa conferma, l’istanza risulta incompleta e il candidato rischia l’esclusione automatica dalle graduatorie per l’intero biennio 2026–2028.


Impatto pratico per i docenti precari

L’eliminazione del rinnovo automatico richiede maggiore attenzione, ma offre anche vantaggi:

  • graduatorie più realistiche;

  • meno rinunce in fase di nomina;

  • maggiore scorrimento per chi è realmente disponibile.

Il sistema diventa più selettivo, ma anche più coerente con le esigenze delle scuole.


Errori da evitare nella domanda GPS 2026

Tra gli errori più comuni da evitare quando si pensa alla domanda GPS 2026:

  • pensare che l’iscrizione venga rinnovata automaticamente;

  • non controllare le scadenze;

  • non verificare correttamente i dati inseriti;

  • dimenticare l’inoltro finale dell’istanza.

Anche un semplice errore formale può avere conseguenze pesanti. Lo stop al rinnovo automatico delle GPS segna un cambio di approccio netto: chi vuole lavorare nella scuola deve dichiararlo attivamente.

La domanda GPS 2026 non è un passaggio opzionale, ma un obbligo imprescindibile per restare nel sistema delle supplenze.


Le altre novità per il biennio 2026-2028

La Bozza dell’Ordinanza Ministeriale e il parere del CSPI introducono altre modifiche rilevanti:

  • Sanzioni più severe: la rinuncia o l’abbandono di un incarico può comportare l’esclusione dalle supplenze per l’intero biennio.

  • Dichiarazione con riserva del servizio 2025/26: chi non ha completato l’anno scolastico alla scadenza della domanda può inserire il servizio con riserva, da confermare tra giugno e luglio per ottenere il punteggio pieno.

  • Certificazioni informatiche: saranno valutabili solo quelle rilasciate da enti Accredia, con la proposta del CSPI di equiparare alcune certificazioni DigiComp a quelle linguistiche. Restano valide quelle valutate per il biennio precedente.

  • Nuova II fascia per Educazione Motoria primaria: riservata ai laureati LM-67, LM-68 e LM-47.

  • Interpelli e MAD: istituzionalizzati e senza vincoli di provincia, consentendo la partecipazione libera.

  • Completamento orario tramite spezzoni: possibilità di aggregare ore residue per massimizzare l’orario delle supplenze.


Come prepararsi all’aggiornamento GPS 2026

Per affrontare al meglio l’aggiornamento, i docenti dovrebbero:

  • verificare tutti i titoli e certificazioni posseduti, aggiornando eventuali percorsi abilitanti e di specializzazione;

  • preparare documentazione digitale conforme ai requisiti richiesti dal portale inPA;

  • tenere d’occhio la pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale per rispettare la finestra di 20 giorni per la presentazione della domanda;

  • considerare eventuali modifiche introdotte dal CSPI in merito alla valutazione dei titoli e alle sanzioni;

  • accumulare punteggio tramite l’acquisizione di  titoli validi per le GPS 2026.


NEWSLETTER
Resta sempre aggiornato
02 400 31 245