Diventare insegnanti: le novità del 2019

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Diventare insegnanti: le novità del 2019

Come diventare insegnante del 2019

È una domanda che si pongono tanti neolaureati e non solo, cerchiamo quindi di dare una risposta dettagliata a tale quesito.

Per insegnare serve la laurea


Iniziamo dicendo che per accedere alla professione di insegnante è necessario essere in possesso, di norma, di una laurea, sebbene nella scuola dell’infanzia e primaria, così come per alcuni insegnamenti tecnico pratici, è possibile insegnare soltanto con il diploma. Per l'insegnamento di sostegno agli alunni diversamente abili occorrerà il titolo di specializzazione, ovvero avere l'abilitazione al sostegno, che ora si può conseguire con un apposito corso di specializzazione sostegno conseguito presso le università.

La laurea dà accesso alle classi di concorso

Ogni laurea può dare accesso all’insegnamento, previa individuazione della classe di concorso d’insegnamento alla quale si può accedere con il titolo di studio in proprio possesso. A titolo d’esempio, i laureati in economia aziendale potranno accedere all’insegnamento nelle classi di concorso A45 scienze economiche-aziendali e A47 scienze matematiche applicate. Possono dunque insegnare due materie. Inoltre, va precisato che se nel piano di studio sono stati affrontati alcuni esami specifici di diritto, è possibile avere l’accesso anche alla classe di concorso A46 scienze giuridiche. Una volta accertato che si possiedono i titoli necessari, si può passare agli step successivi per diventare insegnante a tutti gli effetti.

Il percorso formativo per diventare insegnanti

Il percorso formativo per diventare insegnanti prevede le seguenti due fasi:

  • il conseguimento del titolo di accesso all'insegnamento (ovvero laurea o diploma): permette di essere inseriti nelle graduatorie di terza fascia di circolo e d’Istituto, con validità triennale (l’ultimo aggiornamento è avvenuto nel 2017), le quali permettono di avere incarichi di supplenza a tempo determinato (gli incarichi possono essere anche annuali ovvero sino al 31 agosto o sino al termine delle lezioni 30 giugno);
  • il conseguimento dellabilitazione all'insegnamento: permette di essere inseriti nelle graduatorie provinciali ovvero le graduatorie ad esaurimento (riservate a personale abilitato, ma attualmente chiuse a nuovi inserimenti) o nelle graduatorie di merito prodotte da concorso pubblico, dalle quali si attinge annualmente per l'immissione in ruolo a tempo indeterminato dei docenti. A novembre scorso per la scuola dell’infanzia e primaria è uscito un concorso straordinario (a cui potranno accedere i docenti con due annualità di lavoro, anche non continuativi negli ultimi otto anni), e presto dovrebbe essere bandito anche il concorso ordinario, sempre per l'infanzia e primaria.

Come partecipare al concorso ordinario per infanzia e primaria

Tra i requisiti, è necessario avere:

- il diploma magistrale conseguito entro l'anno 2001/2002;

oppure

- la laurea in Scienze della Formazione primaria;

- titoli similari conseguiti all'estero e riconosciuti in Italia.


Diventare insegnanti nella scuola secondaria

Diventare insegnanti alle medie o alle superiori

Il governo gialloverde di Salvini e Di Maio sta spazzando via la legge sulla Buona Scuola di stampo renziano.

Se prima per diventare insegnanti si prevedeva un concorso seguito da tre anni di tirocinio, il Fit (Formazione Iniziale Tirocinio), ora le cose sono cambiate.

Ci sarà sempre un concorso, già annunciato più volte dal Miur e dal ministro Bussetti, al quale potranno partecipare:

- laureati in possesso di laurea magistrale/specialistica, o titolo equivalente, che siano anche in possesso dei 24 CFU per l'insegnamento; 

- abilitati all'insegnamento.

Si potrà scegliere di concorrere per una classe di concorso delle medie, e per una classe di concorso delle superiori.

Una volta superato il concorso, si dovrà svolgere un anno di tirocinio, dopodiché si potrà entrare in ruolo.

La messa a disposizione

In attesa del concorso, si possono svolgere dei ruoli di supplenza tramite l'invio della messa a disposizione.

Per scoprire come funziona la mad online, è possibile visitare il sito Voglioinsegnare.it


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