Bonus 200 euro, per la CGIL spetta anche ai precari. Va richiesto entro il 31 ottobre, ecco come e con quali requisiti.

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Negli scorsi giorni sono arrivati in busta paga i 200 euro di bonus per tutti i dipendenti italiani che, nel primo quadrimestre del 2022, hanno beneficiato dell’esonero dai contributi. 

Questo bonus una tantum è andato anche ai percettori del reddito di cittadinanza, collaboratori domestici, pensionati e lavoratori stagionali. E a tutti coloro che nel mese di giugno hanno percepito l’indennità di disoccupazione o la Naspi.  

Il motivo del mancato bonus 

La cattiva notizia è arrivata però per il personale scolastico precario con contratto al 30 giugno che, come era previsto, è rimasto tagliato fuori. 

La motivazione risiede proprio nel non essere più in servizio e non avere una retribuzione nel mese di luglio, condizione prevista nel decreto aiuti.  

Altra beffa sta nel non poter ricevere nemmeno il bonus Inps, che rileva solamente la Naspi di giugno. Lo riceveranno soltanto dal prossimo mese. 

La possibilità aperta dai sindacati 

Secondo un’interpretazione diversa della norma appena fornita dal sindacato FLC CGIL c’è però la possibilità di ricevere il bonus da 200 euro anche per il personale Ata e docente della scuola con contratto a tempo determinato.  

La norma in questione è l’art.31 del DL 50/2022 e la circolare applicativa dell’INPS n.73 del 24 giugno 2022. 

Attenzione però perché non spetta a tutti indistintamente. Questi sono i requisiti richiesti:  

“aver svolto nel 2021 almeno 50 giornate di lavoro effettive anche con più rapporti di lavoro a tempo determinato e trovarsi al di sotto del limite reddituale di 35.000€ per l’anno 2021”. 

I lavoratori che rientrano in questa categoria per ricevere il bonus dovranno presentare domanda all’Inps entro il 31 ottobre 2022.  


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