Supplenze scuola: quali classi di concorso offrono più opportunità di incarico

supplenze docenti

Quando si parla di supplenze nella scuola, una delle domande più frequenti tra gli aspiranti docenti riguarda le classi di concorso con maggiori possibilità di lavoro. Dopo la presentazione delle domande per le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), molti candidati cercano di capire se la propria classe di concorso consente realmente di ottenere incarichi.

Questo dubbio emerge soprattutto tra chi si inserisce per la prima volta nelle graduatorie oppure tra coloro che hanno deciso di cambiare provincia e non conoscono ancora la situazione locale delle supplenze.

È difficile prevedere con precisione il fabbisogno di docenti per ogni anno scolastico, perché la richiesta può cambiare in base a pensionamenti, trasferimenti e disponibilità di personale. Tuttavia, osservando l’andamento degli ultimi anni, è possibile individuare alcune classi di concorso che risultano più frequentemente richieste per le supplenze.


Come capire se una classe di concorso è molto richiesta

Ci sono alcuni segnali che permettono di capire se una determinata classe di concorso offre più possibilità di ottenere incarichi di supplenza.

Uno degli indicatori principali è il rapido esaurimento delle graduatorie, che spesso avviene già nei primi mesi dell’anno scolastico. Quando questo accade, le scuole sono costrette a ricorrere con maggiore frequenza ad altri strumenti di reclutamento, come gli interpelli.

Per farsi un’idea più concreta della situazione, è possibile consultare diverse fonti pubbliche:

  • i bollettini di nomina delle supplenze dalle GPS pubblicati negli anni precedenti;
  • i contratti di supplenza stipulati dalle scuole tramite graduatorie di istituto, consultabili nelle sezioni “Albo pretorio” o “Amministrazione trasparente” dei siti degli istituti scolastici;
  • gli interpelli pubblicati dagli Uffici scolastici provinciali e dalle singole scuole quando le graduatorie risultano insufficienti.

Queste informazioni permettono di capire quali insegnamenti presentano maggiore carenza di docenti disponibili.


Le classi di concorso con più richieste di supplenti

Negli ultimi anni alcune classi di concorso hanno mostrato una domanda particolarmente elevata di docenti supplenti.

Tra queste rientra innanzitutto il sostegno, soprattutto nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. Le classi di concorso ADAA (sostegno infanzia) e ADEE (sostegno primaria) registrano spesso un fabbisogno significativo di personale, con numerosi incarichi di supplenza durante l’anno scolastico.

Anche le discipline appartenenti all’area STEM risultano frequentemente richieste. In particolare si osservano carenze di docenti per:

  • A20 – Fisica
  • A26 – Matematica
  • A27 – Matematica e Fisica
  • A28 – Matematica e Scienze nella scuola secondaria di primo grado

In queste classi di concorso, in diverse province, le graduatorie possono esaurirsi rapidamente, costringendo le scuole a cercare ulteriori candidati.

Un altro ambito con richieste rilevanti è quello umanistico. Nonostante l’elevato numero di aspiranti, insegnamenti come:

  • A12 – Discipline letterarie negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado
  • A22 – Italiano, Storia e Geografia nella scuola secondaria di primo grado

continuano a offrire possibilità di supplenza in alcune aree del Paese, soprattutto dove la disponibilità di docenti è più limitata.


La provincia scelta può fare la differenza

Quando si analizzano le opportunità di supplenza è importante considerare anche la distribuzione geografica delle cattedre disponibili.

Negli ultimi anni diverse regioni del Centro-Nord hanno mostrato una maggiore richiesta di supplenti rispetto ad altre zone del Paese. In particolare, province situate in regioni come:

  • Lombardia
  • Veneto
  • Piemonte
  • Emilia-Romagna

presentano spesso un fabbisogno elevato di docenti, con numerosi incarichi di supplenza assegnati durante l’anno scolastico.

Al contrario, in alcune province del Sud le graduatorie possono risultare più affollate, rendendo più complesso ottenere incarichi, soprattutto nelle classi di concorso con molti iscritti.


Verifica il tuo piano di studi e scopri se puoi accedere ad altre classi di concorso

Molti aspiranti docenti non sanno che il proprio piano di studi universitario può consentire l’accesso a più classi di concorso rispetto a quella inizialmente considerata.

Analizzare nel dettaglio gli esami sostenuti durante il percorso universitario permette infatti di capire se si possiedono già i crediti formativi richiesti per altre classi di insegnamento oppure se è sufficiente integrare pochi esami per ampliare le possibilità di inserimento nelle graduatorie.

Effettuare una valutazione accurata del proprio piano di studi può quindi rivelarsi una strategia utile per aumentare le opportunità di lavoro nella scuola. In molti casi, infatti, accedere a una seconda o terza classe di concorso consente di moltiplicare le possibilità di ottenere supplenze nelle diverse province.

Per questo motivo è sempre consigliabile verificare con attenzione il proprio percorso accademico e valutare se esistono ulteriori insegnamenti per cui è possibile ottenere l’accesso alle graduatorie.


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