La possibilità di confermare i docenti di sostegno su richiesta delle famiglie viene confermata anche per il prossimo biennio scolastico. La misura, prevista dalla normativa recente e richiamata nell’Ordinanza Ministeriale sulle GPS, punta a garantire continuità didattica agli studenti con disabilità.
Secondo quanto emerso durante l’incontro informativo del 26 marzo presso la Direzione generale del personale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, è stata diffusa ai sindacati una nota operativa che chiarisce tempi e modalità della procedura per l’anno scolastico 2026/2027.
Il meccanismo consente alle famiglie di chiedere la riconferma del docente di sostegno già assegnato, ma solo a determinate condizioni e seguendo passaggi amministrativi ben precisi.
La procedura di conferma è collegata alle norme contenute nell’Ordinanza Ministeriale sull’aggiornamento delle GPS, che richiama quanto stabilito dal decreto n. 32 del 26 febbraio 2025.
L’obiettivo principale della misura è rafforzare la continuità educativa e didattica per gli alunni con disabilità, evitando il cambio frequente degli insegnanti di sostegno da un anno all’altro.
La conferma riguarda docenti con contratto a tempo determinato, nell’ambito delle operazioni di assegnazione delle supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche.
In particolare, la procedura si colloca dopo le operazioni relative al personale di ruolo, comprese:
Solo dopo queste fasi è possibile procedere con la conferma delle supplenze di sostegno.
Il primo passaggio della procedura riguarda la richiesta formale da parte della famiglia dello studente.
Per avviare la conferma del docente di sostegno, la famiglia deve presentare la richiesta entro il 31 maggio.
La richiesta serve a segnalare alla scuola la volontà di mantenere lo stesso insegnante anche per l’anno scolastico successivo, con l’obiettivo di garantire stabilità nel percorso educativo dello studente.
Dopo la richiesta della famiglia, la procedura passa al dirigente scolastico, che deve verificare la presenza di tutte le condizioni previste dalla normativa.
Il dirigente può avviare la procedura solo se risultano soddisfatti tre requisiti principali:
La valutazione del dirigente scolastico deve essere comunicata entro il 15 giugno sia alla famiglia sia al docente.
Se l’esito è positivo, il dirigente dovrà poi trasmettere la conferma all’Ufficio scolastico territoriale.
La comunicazione avviene attraverso il sistema informatico del Ministero, utilizzando la piattaforma SIDI, nella sezione dedicata alla gestione delle supplenze e alla continuità didattica.
Dopo la valutazione positiva, il dirigente scolastico deve inviare la comunicazione all’Ufficio scolastico territoriale entro il 26 giugno.
La procedura viene effettuata tramite il sistema SIDI seguendo questo percorso:
Fascicolo personale scuola → Informatizzazione nomine supplenze → Gestione anno corrente → Continuità didattica.
La funzione dedicata sarà disponibile a partire dal 28 maggio alle ore 14:00.
Una volta avviata la procedura, anche il docente deve esprimere formalmente la propria scelta.
La decisione viene comunicata tramite la piattaforma POLIS – Istanze online, nella sezione dedicata all’informatizzazione delle nomine delle supplenze.
Il docente può scegliere tra due opzioni.
Se il docente accetta la conferma, deve indicare il tipo di contratto desiderato:
In questo caso la scelta diventa vincolante e irrevocabile, e il docente viene escluso da tutte le altre procedure di assegnazione delle supplenze.
Se il docente decide di non accettare la riconferma, mantiene comunque la possibilità di partecipare alle successive procedure di conferimento delle supplenze:
La possibilità di confermare il docente di sostegno rappresenta una misura pensata per migliorare la continuità didattica per gli studenti con disabilità.
Negli ultimi anni, infatti, il frequente cambio di insegnanti di sostegno è stato indicato come una delle principali criticità del sistema scolastico.
Consentire alle famiglie di richiedere la riconferma del docente può contribuire a creare un percorso educativo più stabile, favorendo il rapporto tra insegnante, studente e famiglia.