Scuola, svolta storica: arriva la "Carta dei Servizi" per il personale ATA

di: Angela Mantovani - 12/02/2026

L'annuncio del Ministro Valditara a Napoli segna la fine di una storica disparità. La misura estenderà i benefici di formazione e welfare a oltre 200.000 lavoratori amministrativi, tecnici e ausiliari.

NAPOLI – C'è una data che il personale ATA ricorderà come un punto di svolta: il 10 febbraio 2026. Durante il seminario Anief-Eurosofia svoltosi a Napoli davanti a centinaia di DSGA, il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha ufficializzato quello che per anni è stato un miraggio per i dipendenti non docenti della scuola italiana: l'estensione della Carta del Docente, che per l'occasione cambierà pelle diventando una più inclusiva "Carta dei Servizi".

Non solo docenti: un welfare per tutta la scuola

Fino ad oggi, il bonus destinato alla formazione era un'esclusiva degli insegnanti. Con questa manovra, il Ministero punta a riconoscere la dignità professionale di tutto il comparto. La nuova Carta non sarà solo uno strumento per l'aggiornamento tecnico, ma un vero e proprio hub di welfare.

Secondo le prime anticipazioni, la misura includerà:

  • Formazione Certificata: Accesso a corsi di aggiornamento per profili tecnici e amministrativi.

  • Pacchetto Welfare: Estensione delle agevolazioni già avviate per i trasporti, l'assicurazione sanitaria e gli infortuni.

  • Accesso alla Cultura: Sconti e agevolazioni per l'acquisto di testi, dispositivi tecnologici e ingressi a eventi culturali.

Le ragioni della "Svolta di Napoli"

L'annuncio non è casuale. Il Ministro ha sottolineato come la complessità della scuola moderna richieda un personale ATA sempre più specializzato, specialmente alla luce delle sfide poste dal PNRR.

"Abbiamo deciso di trasformare la Carta del Docente in una vera carta di welfare estesa a tutto il personale," ha dichiarato Valditara. "È un atto di giustizia verso chi garantisce ogni giorno il funzionamento dei nostri istituti."

Numeri e Risorse

Per sostenere l'allargamento della platea (che includerà anche i precari con contratto al 30 giugno), il Governo ha mobilitato circa 270 milioni di euro aggiuntivi derivanti dai fondi europei. Sebbene l'importo pro-capite della carta sia attualmente oggetto di dibattito sindacale (con una stima di circa 400 euro per il 2026), l'inclusione degli ATA rappresenta un precedente normativo fondamentale.


Cosa aspettarsi nelle prossime settimane?

Il passaggio tecnico avverrà tramite un apposito decreto interministeriale. Per il personale ATA, il prossimo step sarà l'attivazione della piattaforma dedicata per la registrazione e l'erogazione dei primi voucher, prevista indicativamente per la fine di febbraio 2026.