Oltre centomila prof mancheranno all'appello il prossimo anno scolastico

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Oltre centomila prof mancheranno all'appello il prossimo anno scolastico

Il prossimo anno scolastico si prevede che mancheranno tantissimi prof all'appello, e le cause sono molteplici.

Graduatorie esaurite

Questo settembre il Ministero dell'Economia aveva autorizzato circa 57mila assunzioni, ma i posti coperti sono stati solo 25mila.

Questo è avvenuto perché molte graduatorie inerenti le materie più richieste sono esaurite già dal 2015, come ad esempio quelle per insegnare matematica alle medie, mentre invece sono in surplus i laureati in diritto.

Per questa ragione sono rimaste scoperte circa 32mila cattedre, molte delle quali in Lombardia.

Tantissimi i docenti che andranno in pensione

Il normale turnover che si verifica ogni anno dovuto ai prof che vanno in pensione, questa volta sarà ancora più spinto.

Si sentiranno infatti gli effetti della legge Fornero, che prevede la pensione raggiunti i 67 anni d'età o 41 anni e dieci mesi di contributi. In questo modo alle 20-25mila cattedre che verranno lasciate libere da chi già sapeva di dover andare in pensione, se ne aggiungeranno circa 10 – 15mila che hanno raggiunto i numeri della legge Fornero.

La bomba della Quota 100

Il nuovo sistema di calcolo per andare in pensione prevede che la soglia minima per andare in pensione sia pari a 62 anni, con trentotto di contributi, oppure 63 e 37 e così via.

Non tutti quelli che avranno la possibilità di andare in pensione ci andranno, ma molti sì. Questo comporta che potenzialmente almeno centomila insegnanti potrebbero andare in pensione.

Il governo in merito a questa problematica non è ancora intervenuto, se non per fare dei corsi per specializzarsi in sostegno.

I primi però partiranno nel 2019, e quindi i docenti inizieranno a insegnare non prima del 2020.

I concorsi fantasma

Sarebbero diversi i concorsi per la scuola da fare, ma per ora l'unico all'orizzonte è quello straordinario per i dodicimila diplomati magistrali, per posti nelle scuole primarie e dell'infanzia. Del concorso ordinario per i laureati in Scienze della Formazione primaria ancora non c'è traccia.

Per quanto riguarda le medie e le superiori, è dal 2017 che si attende il mega concorso annunciato dalla legge sulla Buona Scuola. Concorso però che è stato praticamente smantellato dal governo di Salvini e Di Maio.

In origine infatti tale concorso prevedeva 3 anni di tirocinio e formazione (il cosiddetto FIT), che sono però stati cancellati dalla Legge di Bilancio che dovrà essere approvata nel 2019.

Il concorso ci sarà comunque, e saranno necessari i già annunciati 24 CFU in materie socio-psico-pedagogiche. Non si sa però quando verrà emesso il bando, e comunque sarà necessario almeno anno di prova prima di avere una cattedra.

I primi docenti quindi potranno essere operativi dal 2020.

E nel frattempo?

Per questi motivi si prevedono grosse difficoltà dal 2019 a reperire insegnanti, e probabilmente lo strumento principale con cui si troveranno docenti sarà la messa a disposizione.


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