Funzione Pubblica: ufficializzato sciopero per scrutini a fine mese

di: Redazione - 18/01/2018
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Funzione Pubblica: ufficializzato sciopero per scrutini a fine mese

Successo per il primo sciopero dei diplomati magistrali - La Funzione Pubblica ufficializza le due nuove giornate di sciopero da fine mese a metà febbraio, durante gli scrutini, promosse dal sindacato Anief per opporsi alla sentenza del Consiglio di Stato che estromette i docenti con diploma magistrale dalle Graduatorie ad Esaurimento.

La notizia giunge assieme ai numeri ufficiali Miur della protesta dell’8 gennaio che confermano la piena riuscita dell’evento, con città dove si è superato il 10% di adesioni tra il personale della primaria e infanzia. In alcune scuole si sono fermati 4 maestri su 10, con boom di adesioni a Genova, Torino, Pisa e Sassari.

Richiesto decreto d'urgenza - Il sindacato della scuola chiede un decreto d'urgenzache permetta l'inclusione nelle GaE di tutti gli abilitati. Cancellare dalle graduatorie i diplomati magistrali, specie in alcune regioni del Paese, equivarrebbe a lasciare scoperte le scuole con grave violazione della continuità didattica.

Anief sul piede di guerra - "Da Viale Trastevere devono trovare una soluzione urgente rispetto alla bizzarra sentenza dell’adunanza plenaria, per noi illegittima - dichiara sulle pagine di Repubblica Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - . Basti pensare che molti di questi docenti hanno ottenuto trasferimenti o non hanno potuto partecipare all'ultimo concorso a cattedra perché inseriti nei ruoli con riserva, spesso abbandonando precedenti impieghi. Avevamo chiesto al Miur di dare precise indicazioni, ma al di là di quanto riferito persino dal ministro Fedeli, già dall’USR Puglia sono stati esclusi dalle nuove convocazioni gli stessi diplomati magistrali inseriti con riserva nelle GaE. Ora anche il Tar Lazio, senza l’intervento diretto dell’avvocatura dello Stato di cui si attende da tre settimane il parere richiesto, sta procedendo all'esclusione delle nostre maestre con sentenze semplificate (n. 274/2018)".

Battaglia legale e nuovi scioperi all'orizzonte - “Qualora la situazione non si dovesse sbloccare a breve – ha dichiarato il leader dell’Anief – avvieremo una vera e propria ‘guerriglia’ legale: le nostre istanze verranno prese in consegna da Bruxelles, dove si valuterà anche come denunciare lo Stato italiano rispetto all’Europa. A livello nazionale, confermiamo poi la volontà di bloccare molti scrutini del primo quadrimestre, previsti tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Inoltre, sciopereremo subito dopo l’insediamento del Parlamento. Infine, nel giorno di insediamento delle nuove Camere, il prossimo 23 marzo, è stato fissato un grande appuntamento in piazza, a Roma, in modo da sensibilizzare il nuovo Esecutivo a trovare una soluzione immediata”.

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