Il personale inserito nelle GaE o nelle GPS valide per il biennio 2026/2028 ha tempo fino alle ore 14:00 del 29 luglio 2026 per presentare l'istanza di assegnazione delle supplenze fino al 30 giugno o al 31 agosto 2027: un termine improrogabile che vale la pena rispettare con attenzione, perché la scelta fatta in questa fase condiziona in modo diretto la possibilità di ottenere altri incarichi nel corso dell'anno scolastico, compresi quelli tramite interpello.
La platea interessata è quella dei docenti collocati nelle Graduatorie a esaurimento o nelle Graduatorie provinciali per le supplenze valide per il biennio 2026/2028. Per loro la finestra temporale prevede due possibili orizzonti di incarico, fino al 30 giugno o fino al 31 agosto 2027, a seconda della tipologia di posto e delle esigenze di organico. La domanda va inoltrata entro le 14:00 del 29 luglio 2026: non si tratta di un termine ordinatorio ma di una scadenza perentoria, che non ammette proroghe né sanatorie successive.
Il nodo centrale di questa procedura riguarda i docenti a cui viene assegnato un incarico finalizzato all'immissione in ruolo. Se il docente accetta la sede proposta, la conseguenza è lineare: non potrà più partecipare alle procedure di conferimento delle supplenze a tempo determinato per l'intero anno scolastico di riferimento. È una preclusione fisiologica, dal momento che l'accettazione del ruolo assorbe la posizione del docente nell'organico.
Il punto meno intuitivo, e per questo il più importante da comprendere prima di compilare le preferenze, riguarda chi non accetta o non prende servizio dopo aver ricevuto l'assegnazione. La circolare n. 11814 del 6 maggio 2026 chiarisce che la preclusione al conferimento delle supplenze non dipende dall'accettazione della sede, ma dalla sua assegnazione in sé, "a prescindere dall'eventuale rinuncia alla stessa". In altre parole, il solo fatto di essersi visti assegnare una sede nell'ambito di questa procedura comporta l'impossibilità di ottenere supplenze per l'anno scolastico 2026/27, indipendentemente dal fatto che quella sede venga poi effettivamente occupata.
La circolare specifica inoltre che questa esclusione riguarda qualunque classe di concorso o tipologia di posto, si estende ai cosiddetti interpelli disciplinati dall'articolo 14, comma 22, dell'ordinanza ministeriale, e impedisce anche di essere destinatari delle conferme degli incarichi a tempo determinato su posto di sostegno previste dall'articolo 13.
Il quadro, quindi, si riassume in due scenari che portano allo stesso esito sul fronte supplenze: chi accetta la nomina per il ruolo non partecipa, comprensibilmente, alla fase successiva; ma chi non accetta la nomina, avendola comunque ricevuta, non può partecipare allo stesso modo alla fase successiva delle supplenze per l'a.s. 2026/27. Non cambia nulla neppure spostandosi su un'altra provincia: l'esclusione dagli interpelli vale sia per la provincia di assegnazione sia per qualsiasi altra.
Da questo meccanismo discende un'indicazione operativa che vale la pena sottolineare con chiarezza: le preferenze per la procedura finalizzata al ruolo vanno indicate solo per le sedi che si è realmente disposti ad accettare. Segnare una preferenza "tanto per provare", nella convinzione di poter comunque rientrare nel circuito delle supplenze in caso di ripensamento, espone al rischio concreto di restare esclusi sia dal ruolo sia da qualunque incarico a tempo determinato per l'intero anno scolastico, GPS ordinarie e interpelli compresi.
Prima di procedere con l'invio della domanda entro il termine del 29 luglio, è utile ripercorrere la propria posizione in graduatoria, valutare realisticamente la propria disponibilità a trasferimenti anche in sedi non ideali, e considerare che l'assegnazione di una sede – anche se poi rifiutata nei fatti – produce comunque l'effetto preclusivo descritto dalla circolare. Chi ha dubbi sulla propria reale disponibilità ad accettare un trasferimento dovrebbe soppesare con attenzione l'opportunità di partecipare a questa specifica procedura, proprio per non trovarsi poi esclusi da ogni altra forma di incarico per tutto l'anno scolastico.