DSA scuola infanzia: ecco le indicazioni del Miur

di: Lucia Picardo - 23/04/2017
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DSA scuola infanzia: ecco le indicazioni del Miur

Prima di tutto bisogna riconoscere i segnali di rischio già nella scuola dell’infanzia. I bambini con DSA scuola infanzia in genere confondono suoni, non riescono a completare le frasi, utilizzano parole non adeguate al contesto, hanno difficoltà ad imparare filastrocche e a giocare con le parole.

Inoltre, in genere omettono suoni o parti di parole, sostituiscono suoni e lettere (p/b). Ovviamente, questi bambini vanno subito riconosciuti e supportati.

I consigli del Miur

Il Miur suggerisce: ‘Si dovrà privilegiare l’uso di metodologie di carattere operativo su quelle di carattere trasmissivo, dare importanza all’attività psicomotoria, stimolare l’espressione attraverso tutti i linguaggi e favorire una vita di relazione caratterizzata da ritualità e convivialità serena. Importante risulterà la narrazione, l’invenzione di storie, il loro completamento, la loro ricostruzione, senza dimenticare la memorizzazione di filastrocche, poesie e conte, nonché i giochi di manipolazione dei suoni all’interno delle parole. È bene ricordare che l’uso eccessivo di schede prestampate, a volte decisamente poco originali, smorza la creatività e l’espressività del bambino’.

Non è facile individuare un bambino con DSA scuola infanzia per questo gli insegnanti devono costantemente monitorare la propria classe. Questi bambini presentano lentezza nella scrittura, eccessiva pressione sul foglio o troppo debole.

Individuati i bambini con DSA è opportuno proporre in un contesto sereno: ‘Esercizi linguistici - ovvero "operazioni meta fonologiche" - sotto forma di giochi. Le operazioni metafonologiche richieste per scandire e manipolare le parole a livello sillabico sono accessibili a bambini che non hanno ancora avuto un’istruzione formale ed esplicita del codice scritto. L’operazione metafonologica a livello sillabico (scandire per esempio la parola cane in ca-ne) consente una fruibilità del linguaggio immediata, in quanto la sillaba ha un legame naturale con la produzione verbale essendo coincidente con la realtà dei singoli atti articolatori (le due sillabe della parola ca-ne corrispondono ad altrettanti atti articolatori nell'espressione verbale ed è quindi molto facilmente identificabile)’.

Tutto questo non deve precludere le attività ludiche e di esplorazione.

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