Lega, dichiarazioni shock: "Via i prof terroni dalle scuole"

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Lega, dichiarazioni shock: "Via i prof terroni dalle scuole"

Alla Lega non va giù il fatto che ci siano tanti insegnanti del Sud nelle graduatorie del Nord, e al grido di “niente terroni in aula” protesta contro questo fenomeno.

I docenti del Sud hanno un punteggio più alto nelle graduatorie

Il capo della protesta ha un nome e un cognome, venuto fuori i giorni scorsi contro le immissioni in ruolo dei docenti originari del Sud. È Fabio Rolfi, il vice-capogruppo in consiglio regionale del partito del governatore Roberto Maroni, il quale ha dichiarato: “Non è razzismo se 30mila insegnanti precari del Sud superano quelli del Nord nelle graduatorie?”.

A ottenere la stabilizzazione del contratto infatti, guardando le graduatorie delle immissioni in ruolo, saranno quasi solo docenti provenienti dal Sud, perché hanno un punteggio più alto dei precari nel Nord che attendono le cattedre.

Perché ci sono tanti prof del Sud nelle graduatorie

Nel 2011 è stata la Corte Costituzionale a stabilire che i docenti non possono essere bloccati solo in una provincia italiana, perché ciò va contro il principio costituzionale per la libera circolazione delle persone nel territorio italiano.

Da allora, ci si può iscrivere in graduatoria in qualsiasi provincia.

Le graduatorie del resto le fanno i punteggi, che si costruiscono con titoli culturali e gli anni di servizio.

Per la Lega però il motivo è un altro, ovvero la decisione del Quirinale di fermare il congelamento le graduatorie e attendere la riforma sul reclutamento.

Inoltre, il problema sarebbe anche che non c'è il vincolo di permanenza di 5 anni nella provincia in cui si insegna. Ora il vincolo, grazie al Ministro Carrozza, è solo tre anni.

Questo per la Lega mina la continuità didattica, e dopo soli 3 anni i docenti del Sud potranno tornare a casa, con il rischio di lasciare le cattedre scoperte.

Una pdl sulla regionalizzazione del reclutamento

In Parlamento la Lega ha portato una proposta di legge, che chiede di reclutare gli insegnanti in base alla loro regione di appartenenza. La proposta di legge è stata firmata anche da Umberto Bossi.

I numeri delle immissioni in ruolo nella provincia di Varese

Sono 350 gli insegnanti immessi in ruolo su un totale di 33mila e 380 a livello nazionale: in particolare, 204 posti per docente 184 per sostegno e 62 personale ATA, che però copriranno solo una parte dei posti che servono negli organici degli istituti.

Lavorare con la messa a disposizione

Ai prof del Nord esclusi dalle immissioni in ruolo quindi, rimane il lavoro tramite supplenze, e le convocazioni grazie all'invio della domanda di messa a disposizione.

 


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