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Concorso rapido per materie Stem: inseriti anche i posti per docenti delle medie

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Concorso rapido per materie Stem: inseriti anche i posti per docenti delle medie

Da tremila posti a seimila posti: il numero di prof che parteciperanno al concorso per le materie STEM (matematica, scienze, tecnologia) raddoppia. Sembra si tratti di una svista, non aver conteggiato nel Decreto Sostegni Bis i prof delle medie, ora inclusi.

La procedura veloce servirà a mandare in cattedra fin dal primo settembre nuovi docenti di matematica, fisica e informatica di cui c’è cronica mancanza nelle scuole italiane.

Ora ci sono quindi anche 3.124 posti per insegnanti di matematica e scienze delle medie (A028) che fino all’ultimo non erano stati nemmeno menzionati.

Ancora vuote migliaia di cattedre

Il concorso ordinario per andare a coprire i posti vacanti è stato bandito più di un anno fa ma rimasto in sospeso a causa del Covid. I posti in palio sono 33mila, ma per le altre discipline bisognerà aspettare ancora. Solo per i docenti di matematica il governo ha deciso di anticipare la procedura semplificata prevista dalla legge Brunetta già all’estate: prova scritta a crocette più orale da fare praticamente subito visto che le graduatorie dovranno essere pronte entro fine luglio.

Come si svolgerà l'esame

Lo scritto si compone di 50 domande a risposta multipla: 40 sui programmi relativi a ciascuna classe di concorso più 5 di informatica e 5 di inglese. La prova si svolgerà al computer e durerà 100 minuti: qualora il numero di candidati lo richiedesse, è possibile che si svolga in giorni diversi e dunque su quesiti diversi ma equivalenti ai fini della valutazione dei candidati. Ogni risposta esatta vale 2 punti, mentre le risposte sbagliate valgono zero punti, così come quelle non date.

Obiettivo: chiusura delle graduatorie entro il 31 luglio

L’obiettivo finale è immettere in ruolo i vincitori già dal 1° settembre. Per farlo bisognerebbe però chiudere le graduatorie entro il 31 luglio, cosa non scontata visto che il decreto deve ancora essere approvato da entrambe le Camere per diventare legge. Per questo il governo ha previsto di raddoppiare i compensi previsti per legge per il presidente e i componenti delle commissioni d’esame che riusciranno a completare le operazioni in tempo.

Persino il testo in Gazzetta mette per iscritto l’ipotesi di ritardi. Ci sono due casi previsti: nel primo, se le graduatorie fossero pronte entro il 30 ottobre, si procede comunque con l’assunzione in corso d’anno, a scapito dei supplenti che nel frattempo avessero coperto i posti rimasti vacanti. Se però ci fossero ritardi ulteriori, allora le immissioni in ruolo avverranno a partire da settembre 2022.



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