Anno scolastico 2026/27: cosa cambia per le scuole italiane

nuovo anno scolastico

Il nuovo anno scolastico porta con sé quattro cambiamenti normativi che incidono direttamente sull'organizzazione degli istituti: un curricolo rinnovato, la possibilità di tenere online anche le riunioni con potere deliberativo, l'avvio della riforma tecnica e regole più chiare per chi vuole cambiare indirizzo di studi. Dirigenti scolastici, DSGA, docenti e personale ATA sono chiamati ad aggiornare PTOF, regolamenti interni e prassi amministrative già nei primi mesi dell'anno.

Cosa prevedono le nuove Indicazioni nazionali per il curricolo?

Con il Decreto Ministeriale n. 221 del 2025 le scuole italiane voltano pagina rispetto alle Indicazioni del 2012. La novità riguarda l'infanzia e le prime classi di primaria e secondaria di primo grado, e non si limita a un aggiornamento dei contenuti: cambia il profilo in uscita dello studente, insieme alle competenze richieste e agli approcci didattici da adottare.

Tra gli elementi più rilevanti figurano un peso maggiore su personalizzazione degli apprendimenti, lavoro interdisciplinare, competenze STEM e uso consapevole degli strumenti di intelligenza artificiale. Si rafforza anche lo studio dell'italiano, della storia e della grammatica, mentre alle medie diventa possibile attivare il latino come materia facoltativa. Il compito di tradurre queste indicazioni in pratica spetta al Collegio dei docenti e ai Dipartimenti, che dovranno rivedere il curricolo d'Istituto, con il supporto degli uffici amministrativi per la documentazione collegata.

In cosa consiste la riforma degli istituti tecnici 2026/27?

La riforma nasce dall'articolo 26 del Decreto Legge 144/2022 e trova attuazione concreta grazie all'articolo 26-bis, introdotto dal DL 45/2025 e convertito con la Legge 79/2025. Il percorso normativo si è completato con il Decreto attuativo n. 29 del 19 febbraio 2026 e con la nota ministeriale 1397 del 19 marzo 2026, che fornisce le istruzioni operative su curricoli, organici e margini di flessibilità didattica.

L'obiettivo dichiarato è avvicinare l'istruzione tecnica a università, ITS Academy e mercato del lavoro, puntando su didattica laboratoriale e percorsi interdisciplinari. Cambiano anche i codici identificativi degli indirizzi nel sistema SIDI: ad esempio "Amministrazione, finanza e marketing" passa da IT01 a ITE1, "Informatica e telecomunicazioni" da IT13 a ITT6 e "Trasporti e logistica" da IT09 a ITT9. Le prime classi dell'anno 2026/27 saranno iscritte direttamente con i nuovi codici, mentre apposite tabelle di confluenza collegano i vecchi indirizzi ai nuovi. Il Ministero ha anticipato che seguiranno linee guida operative e ulteriori strumenti di accompagnamento alla transizione.

È possibile svolgere online le riunioni degli organi collegiali?

Sì, con importanti novità rispetto al passato. Fino a questo momento il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, all'articolo 44 comma 6, consentiva la modalità a distanza soltanto per le due ore di programmazione didattica collegiale nella scuola primaria. Dopo il confronto con le organizzazioni sindacali, la nota ministeriale 3803 del 2026 — corredata da un allegato tecnico sui requisiti tecnico-organizzativi — estende la possibilità di riunirsi online anche alle sedute con carattere deliberativo.

Per le scuole questo significa dover aggiornare il Regolamento d'Istituto su punti come le modalità di convocazione, l'identificazione dei partecipanti collegati, la sicurezza delle piattaforme utilizzate, la protezione dei dati personali e la corretta conservazione della documentazione prodotta in formato digitale.

Come funzionano i passaggi tra indirizzi di studio nel 2026/27?

Trova piena applicazione la disciplina introdotta dal Decreto Legge 127/2025, convertito con la Legge 164/2025, che regola il passaggio tra indirizzi del secondo ciclo. Nel primo biennio lo studente può richiedere il cambio di indirizzo entro il 31 gennaio senza dover sostenere un esame integrativo: sarà la scuola di arrivo a valutare il percorso già compiuto e a organizzare, se necessario, attività di riallineamento.

Dal terzo anno in poi la situazione cambia: il passaggio è subordinato al superamento di un esame integrativo, da svolgersi in un'unica sessione prima dell'avvio dell'anno scolastico successivo. Ai docenti spetta la progettazione delle attività di recupero e riallineamento, mentre il personale ATA gestisce gli aspetti amministrativi delle richieste.

Tabella riassuntiva delle novità

Novità Riferimento normativo Decorrenza
Nuove Indicazioni nazionali DM 221/2025 Infanzia e classi prime, 2026/27
Riforma istituti tecnici DL 144/2022, art. 26-bis; Decreto 29/2026; nota 1397/2026 Classi prime, 2026/27
Organi collegiali a distanza CCNL 2019-2021, art. 44 c.6; nota 3803/2026 2026/27
Passaggi tra indirizzi di studio DL 127/2025, conv. L. 164/2025 2026/27

Cosa devono fare le scuole nei prossimi mesi

Le istituzioni scolastiche sono chiamate ad agire su più fronti in parallelo: revisione del PTOF alla luce delle nuove Indicazioni, aggiornamento dei Regolamenti d'Istituto per la gestione degli organi collegiali online, adeguamento delle procedure SIDI per i nuovi codici degli istituti tecnici e predisposizione delle procedure amministrative per le richieste di passaggio tra indirizzi. Si tratta di un pacchetto di adempimenti che richiede il coordinamento tra dirigenza, organi collegiali e uffici di segreteria fin dall'avvio dell'anno scolastico.


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