Valutazione Piano di Studi, perché è utile per la carriera di ogni futuro insegnante

di: Angela Mantovani - 10/11/2022

Valutare il proprio piano di studi, per ogni aspirante docente, può fare la differenza nel costruirsi la carriera migliore e più rapida nella giungla creata dalle normative per l’insegnamento italiane.

Avere sempre il controllo della propria situazione aiuta a non sostenere esami inutili, a non perdere possibilità di lavoro, e a cogliere tutte le possibilità che i propri titoli permettono in termini di accesso a materie d’insegnamento e classi di concorso. 

È poi fondamentale anche per avere la certezza di farsi trovare in perfetta regola al momento dell’apertura di concorsi o graduatorie per l’insegnamento, come le GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) che aprono ogni due anni.

Infine, valutare il proprio piano di studi permette di capire come migliorare il proprio curriculum da aspirante docente, ovvero l’elemento da cui i dirigenti scolastici effettuano le loro scelte al momento di effettuare chiamate dalle domande di Messa a Disposizione.

Farsi trovare pronti 

Quando a un docente viene assegnato un ruolo da supplente, quello della verifica dei titoli di studio è uno dei passaggi più delicati e può avvenire direttamente in segreteria. È fondamentale essere sempre “in regola” e a norma con i propri crediti formativi per evitare spiacevoli sorprese. 

Qualora mancasse qualche requisito, alcuni istituti possono richiedere di completare l’acquisizione dei crediti entro un tempo stabilito. In altri casi non si può accettare il lavoro. 

Per fare un esempio, l’accesso alla classe di concorso A46 Scienze giuridico-economiche per insegnare diritto alle superiori, non si limita al possedere una laurea in giurisprudenza. Bisogna aver acquisito almeno 96 crediti formativi universitari nei settori scientifico-disciplinari SECS P, SECS S, IUS, di cui: 12 SECS - P/01, 12SECS - P/02, 12 SECS - P/07, 12SECS - S/03, 12 IUS - 01, 12 IUS - 04, 12 IUS -09, 12 IUS – 10. 

Se non si hanno tutti questi esami, non si può accedere alla classe di concorso relativa, e nemmeno partecipare ai concorsi. 

Valuta i tuoi titoli con un esperto 

In ogni situazione i crediti che mancano possono essere integrati, anche iscrivendosi a corsi singoli. Per capire quali sono i mancanti, ci vuole attenzione o il ricorso all’aiuto di un esperto. 

Una valutazione del piano di studi fatta da un esperto ti mette al riparo da ogni rischio, e può anche indicarti la strada da seguire per accedere, perché no, ad ulteriori classi di concorso. 

A questo link, Soloformazione.it ti spiega come poter ricevere la tua valutazione professionale.