Quando si cercano supplenze, può capitare di trovare più interpelli interessanti nello stesso giorno. È possibile rispondere a tutti oppure bisogna scegliere una sola scuola?
In linea generale, è possibile presentare più candidature, purché si possiedano i requisiti richiesti e non ricorrano condizioni che impediscono la partecipazione. La disciplina degli interpelli non prevede una candidatura esclusiva a un solo istituto.
Questo, però, non significa poter accettare più incarichi incompatibili o continuare a candidarsi senza considerare un’assegnazione già ricevuta. Per orientarsi bisogna distinguere candidatura, disponibilità, individuazione e accettazione. Il riferimento per il biennio 2026–2028 è l’O.M. n. 27 del 16 febbraio 2026.
La circolare sulle supplenze 2026/2027 distingue la presentazione della candidatura dal successivo riscontro alla convocazione e dalla presa di servizio. L’avviso deve specificare modalità e termini delle diverse fasi.
Nella pratica, le differenze sono queste:
| Passaggio | Che cosa significa |
|---|---|
| Candidatura | Presenti la domanda per partecipare alla selezione prevista dall’interpello. |
| Disponibilità | Comunichi che sei disponibile per la proposta descritta, secondo quanto richiesto dalla scuola. |
| Individuazione | La scuola ti identifica come destinatario della supplenza. |
| Accettazione | Confermi di accettare la proposta contrattuale ricevuta. |
Conta il contenuto della comunicazione, non soltanto il suo titolo. Una richiesta di disponibilità inviata a più aspiranti va letta diversamente da una proposta individuale che chiede di accettare un incarico preciso.
Prima di rispondere, controlla quindi che cosa ti viene chiesto di dichiarare. Se il messaggio è ambiguo, domanda alla segreteria se si tratta di una verifica della disponibilità oppure di una proposta di assunzione.
Un punto importante riguarda chi è già stato individuato come destinatario di una supplenza.
L’articolo 14, comma 22, dell’O.M. 27/2026 esclude dalla partecipazione agli interpelli chi è già stato individuato quale destinatario di un contratto a tempo determinato. Non basta quindi dire “non ho ancora firmato” per considerarsi automaticamente liberi di partecipare ad altre procedure.
La circolare ministeriale n. 11814 del 6 maggio 2026 chiarisce che il limite riguarda anche chi è già stato individuato e attende di prendere servizio, pur non avendo ancora il contratto. Fa salva la possibilità, per chi svolge una supplenza breve, di lasciarla per una supplenza fino al 30 giugno o al 31 agosto. Questa eccezione non equivale alla libertà di cambiare una supplenza breve con un’altra semplicemente più comoda.
Gli esempi seguenti sono ipotetici e aiutano a capire come gestire le comunicazioni.
1. Hai trovato tre interpelli e non hai ricevuto assegnazioni
Giulia individua tre avvisi compatibili con i suoi titoli e con gli spostamenti che può affrontare. Può presentare le candidature rispettando le condizioni di ciascun avviso.
Per organizzarsi, annota scuola, durata, ore, termine della domanda e recapito della segreteria. In questo modo, quando arriva una chiamata, sa subito a quale candidatura si riferisce.
2. Due scuole chiedono se sei ancora disponibile
Marco riceve due messaggi nello stesso pomeriggio. Prima di rispondere, deve verificare se entrambi chiedono una semplice conferma della disponibilità o se uno comunica già l’individuazione per l’incarico.
La domanda utile da rivolgere alla segreteria è: “State verificando la mia disponibilità oppure sono già stato individuato come destinatario della supplenza?”
3. Una scuola ti ha individuato mentre aspetti un’altra risposta
Sara riceve un’assegnazione, ma preferirebbe una scuola più vicina alla quale si era candidata.
Non dovrebbe accettare il primo incarico pensando di tenerlo come riserva. È opportuno chiarire subito lo stato della procedura e i termini della proposta, senza presumere che una candidatura precedente le consenta di scegliere liberamente in qualsiasi momento.
Per gestire più candidature è utile aggiornare tempestivamente gli istituti quando la propria situazione cambia.
Conserva le domande inviate e le risposte ricevute. Se vieni individuato per un incarico, informa le altre segreterie che dovessero contattarti, indicando con precisione lo stato della procedura.
Una comunicazione di indisponibilità non cancella automaticamente gli effetti di un’assegnazione o di un’accettazione. I contratti ottenuti tramite interpello sono soggetti ai vincoli dell’ordinanza, comprese le disposizioni dell’articolo 15. Per questo non bisogna equiparare il ritiro di una semplice candidatura alla mancata presa di servizio dopo l’accettazione.
Prima di candidarti, verifica:
Requisiti e priorità: titoli richiesti e criteri indicati nell’avviso.
Durata e ore: compatibilità dell’incarico con le tue disponibilità.
Sede: tempi e costi degli spostamenti.
Modalità di candidatura: modulo, allegati e canale previsto.
Scadenze successive: termine per rispondere alla convocazione e prendere servizio.
Per individuare gli avvisi di tuo interesse puoi utilizzare Notifiche Interpelli di Voglioinsegnare.it, che consente di ricevere segnalazioni mirate per provincia e classe di concorso via email e, con l’opzione dedicata, WhatsApp.
Le notifiche aiutano a seguire le opportunità; per ogni candidatura restano da verificare requisiti, termini e condizioni dell’avviso pubblicato dalla scuola.