Graduatorie di Istituto: come si viene convocati

di: redazione - 08/10/2018
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Graduatorie di Istituto: come si viene convocati

A quasi un mese dall’ inizio del nuovo anno scolastico 2018/2019, dalle scuole stanno giungendo molte convocazioni di supplenze dalle graduatorie di circolo e d’istituto. Le graduatorie d’Istituto, ricordiamo vengono utilizzate dai Dirigenti Scolastici, per far fronte alla copertura di cattedre che non è stato possibile assegnare dalle Graduatorie ad Esaurimento. Da tali graduatorie, in primo luogo si assegnano cattedre per supplenze annuali (al 31/08) e sino al termine delle attività didattiche (al 30/06).

Inoltre, le graduatorie d’Istituto, vengono utilizzate anche per far fonte alla sostituzione di personale temporaneamente assente come ad esempio per maternità, malattia ecc, che di norma superano i 10 giorni di assenza. Vediamo nel dettaglio come verranno convocati gli aspiranti docenti che possono accettare supplenza.

 

Modalità di convocazione supplenti

Gli aspiranti docenti inseriti nelle graduatorie di circolo e d’istituto saranno convocati a supplenza mediante e-mail con avviso di ricezione (inviato all’ indirizzo indicato su Istanze Online e nella domanda di inserimento/aggiornamento delle graduatorie). L’e.mail di convocazione dovrà contenere tutti i dettagli della proposta di supplenza ovvero:

  • quando inizierà la supplenza;
  • durata e orario complessivo settimanale, distinto con i singoli giorni di impegno;
  • il giorno e l’ora in cui tassativamente deve avvenire la convocazione o pervenire il riscontro;
  • i contatti della scuola.

Nel caso di convocazione diretta a più aspiranti (comunicazione multipla), il messaggio deve, inoltre, contenere l’ordine di graduatoria degli altri convocati e la data in cui sarà assegnata la supplenza. Infine, vorremmo fare una precisazione che per le graduatorie da terza fascia, i docenti che hanno un contratto breve con orario non intero, hanno la possibilità di lasciare la supplenza in corso se gli viene proposto una supplenza che arriva al termine delle lezioni. Ad esempio, un docente con contratto a tempo determinato fino al 20/2 di 18 ore, può lasciarlo se gli propongono un contratto anche di 6 ore che arrivi al 30/6. Al contrario, la supplenza conferita al 31 agosto o al termine delle attività didattiche ossia sino al 30/6 con orario inferiore a quello di cattedra permette solo il completamento orario anche con frazionabilità dei posti interi.


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