Concorso STEM 2023: quando arriverà il bando?

di: William Marzi - 21/12/2022

Con la nuova procedura concorsuale introdotta nel 2022, il concorso STEM è diventato annuale, come annunciato dall’ex-ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Si tratta del concorso riguardante le discipline di area scientifico-tecnologica (Fisica, Matematica, Scienze e Tecnologie Informatiche) che, nonostante le discussioni per le gravi disparità tra gli strumenti concessi ai candidati, ha assegnato 1.685 cattedre di ruolo. 

L’assegnazione di questi posti a tempo indeterminato si concluderà, per alcune province, soltanto nel mese di dicembre ed è per questo che è molto difficile che il concorso 2023 arriverà in inverno come accaduto quest'anno.

In ogni caso lo STEM è previsto, salvo cambi di programma del nuovo ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara che però non si è mai dichiarato contrario al cambiamento. 

Come funziona il concorso STEM

Il concorso STEM 2022 si è svolto in modalità leggermente semplificata per via della pandemia da covid-19, ma non differirà di molto dalle prossime procedure, sempre divise in prova scritta, orale e valutazione dei titoli.

Il cambiamento vero dovrebbe risiedere nella modalità della prova scritta che, se rispetterà le normative contenute nella riforma scuola dello scorso giugno, passerà dai 50 quesiti a risposta multipla, a cui rispondere tramite computer, a una serie di domande a risposta aperta.

Le classi di concorso interessate nel 2022 sono state la A-20 (Fisica), la A-26 (Matematica), la A-27 (Matematica e Fisica), la A-28 (Matematica e Scienze) e la A-41 (Scienze e Tecnologie Informatiche).

Per partecipare è stato necessario il titolo di abilitazione alla specifica classe di concorso oppure la laurea magistrale, inerente alla materia, unita ai 24 CFU. Nessuna preselezione era prevista. 

Verificare di avere tutti i titoli necessari

Assicurarsi di arrivare al momento del bando con tutti i requisiti necessari per potervi partecipare è un aspetto fondamentale per qualunque aspirante docente. E iniziare a preoccuparsene con largo anticipo permette di risolvere senza ansie ogni eventuale mancanza.

Ma questo è solo uno dei motivi per cui è importante avere chiara la propria situazione rispetto alle normative nazionali per l’insegnamento, per accedere non solo ai bandi ma anche alle graduatorie.

Farsi guidare da un esperto nella corretta valutazione del proprio piano di studi è lo strumento più sicuro per evitare ogni errore nella propria carriera, non sostenere esami inutili, capire i CFU che ancora servono e scoprire tutte le possibilità d'insegnamento relative al proprio titolo di studio.

Se ritieni di aver bisogno di una consulenza sulla tua carriera scolastica puoi affidarti agli esperti di soloformazione.it, che sapranno guidarti verso la strada più sicura per il tuo futuro.

Puoi scoprire come ricevere una valutazione professionale a questo link.