Diplomati magistrali, Avvocatura di Stato: "Duemila insegnanti esclusi dalle graduatorie"

di: Redazione - 24/04/2018
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Diplomati magistrali, Avvocatura di Stato: "Duemila insegnanti esclusi dalle graduatorie"

Si è svolto lo scorso venerdì al MIUR un incontro con le Organizzazioni sindacali rappresentative riguardo alla questione dei diplomati magistrali.

Saranno infatti duemila le maestre e i maestri senza laurea che saranno esclusi da subito dalla graduatorie perdendo così il diritto alla cattedra fissa. E' così arrivato il verdetto dall’Avvocatura di Stato sulla vicenda degli insegnanti con diploma magistrale conseguito prima del 2001-2002, in linea con la sentenza del Consiglio di Stato, che lo scorso dicembre aveva deciso la loro esclusione dalle graduatorie ad esaurimento (Gae) e quindi dal canale per l’accesso al ruolo. Ma a rischio sono molti di più: con l’arrivo nei prossimi mesi delle sentenze da parte dei Giudici del lavoro e dei Tar, i sindacati parlano di 10-15 mila diplomati magistrali.

La richiesta di parere all’Avvocatura si era resa necessaria vista l’eterogeneità delle situazioni che si sono venute a determinare a seguito della sentenza di dicembre e la complessità giuridica di molte di queste. Anche sulla base del sopraggiunto parere dell’Avvocatura, il MIUR ha ribadito che restano fermi i diritti acquisiti di coloro che sono risultati destinatari di una sentenza già passata in giudicato. In tutti gli altri casi la decisione di dicembre non ha comunque effetti immediati. Occorrerà infatti attendere le sentenze di merito che, con ogni probabilità, si uniformeranno alla decisione del Consiglio di Stato.

In vista delle prossime sentenze e della necessità di garantire un ordinato avvio del prossimo anno scolastico, le Organizzazioni sindacali hanno espresso l’esigenza di un urgente intervento in sede parlamentare. Un’iniziativa legislativa tesa a salvaguardare, innanzitutto, il diritto delle studentesse e degli studenti alla continuità didattica e a un insegnamento di qualità e che possa contemperare le attese dei diplomati magistrali coinvolti dalle sentenze con quelle dei laureati in Scienze della formazione primaria.

Il MIUR si è dichiarato favorevole a una soluzione di tipo legislativo in sede parlamentare, nel rispetto dei diritti di tutte e tutti, a partire da quelli delle studentesse e degli studenti, e si è messo a disposizione per il supporto tecnico-amministrativo necessario. In questo senso è già stata programmata una prima riunione tecnica di approfondimento con le Organizzazioni sindacali che si terrà il prossimo 3 maggio.

Nel frattempo, lunedì è proseguito il confronto con i gruppi e le organizzazioni che nei mesi passati erano stati ricevuti dal MIUR a seguito della sentenza di dicembre.

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