Le disponibilità di cattedre per le supplenze da GPS non sono note al momento della compilazione della domanda delle 150 preferenze perché questa si chiude a luglio, mentre i posti effettivamente vacanti emergono solo dopo la conclusione delle immissioni in ruolo, delle assegnazioni provvisorie e delle utilizzazioni, operazioni che si concludono soltanto nella seconda metà di agosto. Gli Uffici Scolastici Provinciali possono quindi pubblicare l'elenco definitivo dei posti disponibili solo a ridosso dell'avvio delle nomine.
Ogni anno, al momento di indicare le proprie 150 preferenze per le supplenze da Graduatorie Provinciali per le Supplenze, gli aspiranti si trovano a scegliere le sedi senza avere sotto mano l'elenco delle cattedre realmente vacanti. Non si tratta di un disguido occasionale, ma di una caratteristica strutturale del sistema, che si ripete sostanzialmente invariata da quando le GPS sono state istituite nel 2020. Già in quel primo anno, del resto, sia l'apertura delle domande di inserimento sia la scelta delle preferenze slittarono a ridosso della fine dell'estate, quando le operazioni di immissione in ruolo erano ormai concluse o in fase di chiusura: un allineamento temporale che oggi, con la domanda anticipata a luglio, non si verifica più.
Il nodo centrale riguarda le tempistiche delle immissioni in ruolo, a cui si aggiungono gli esiti delle assegnazioni provvisorie e delle utilizzazioni del personale docente. Finché questi tre passaggi non si concludono, gli uffici scolastici non possono conoscere con certezza quali cattedre risulteranno libere al 31 agosto e quali al 30 giugno, ovvero le due date di riferimento per le nomine da GPS. Compilare la domanda delle 150 preferenze a luglio significa quindi collocarsi in una finestra temporale ancora troppo anticipata rispetto alla definizione del quadro complessivo dei posti vacanti, che può delinearsi solo a operazioni di ruolo concluse.
L'unica soluzione tecnicamente percorribile per far coincidere la conoscenza delle cattedre disponibili con la compilazione delle preferenze sarebbe posticipare l'apertura della domanda stessa, spostandola più avanti nell'estate. Si tratta però di un'ipotesi che il Ministero e gli uffici scolastici periferici tendono a scartare, perché un rinvio della domanda si tradurrebbe inevitabilmente in uno slittamento a catena anche delle nomine, con il rischio di ritardare l'avvio dell'anno scolastico per migliaia di supplenti e, di conseguenza, per le scuole stesse.
Come da prassi consolidata, gli Uffici Scolastici Provinciali renderanno note le disponibilità di cattedre per le supplenze nella seconda metà di agosto, in prossimità dell'avvio dei bollettini di nomina. Fino a quel momento, chi ha già inserito le proprie 150 preferenze non potrà fare altro che attendere, sapendo che la scelta effettuata a luglio si baserà inevitabilmente su una stima e non su un quadro definitivo dei posti vacanti.