Nuovo Decreto del governo: tutte le novità del Dpcm per la scuola

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Nuovo Decreto del governo: tutte le novità del Dpcm per la scuola

Da domani giovedì 5 novembre entrerà in vigore su tutto il territorio nazionale il nuovo Decreto firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ovviamente prevede delle ulteriori restrizioni anche per il mondo della scuola,

Didattica a distanza dalla seconda media alla quinta superiore

La Didattica a distanza è stata rinominata didattica integrale digitale ed è prevista fino al 3 dicembre per le scuole superiori, in tutto il Paese.

La presenza è garantita per le attività di laboratorio, previste in linea di massimo negli istituti professionali, e per gli studenti disabili.

La didattica in remoto ci sarà quindi anche in seconda e terza media in quelle regioni che hanno elevati tassi di contagio. Candidate ad entrare in zona rossa sono Lombardia, Piemonte, Val d'Aosta, la Provincia autonoma di Trento e la Calabria.

Obbligo di mascherina dai 6 anni in su

Per tutti gli studenti sopra i sei anni si prevede l'utilizzo della mascherina anche al banco, obbligo finora non previsto: il decreto parla di dispositivi protettivi in tutti i luoghi chiusi che non siano abitazioni private. Sono esclusi dal provvedimento i bambini e gli adolescenti che hanno problemi respiratori o patologie incompatibili con l'uso della mascherina.

Concorsi pubblici sospesi

Il Decreto prevede inoltre la sospensione di tutti i concorsi pubblici e privati eccetto quelli che si possono svolgere per titoli o in remoto e ad eccezione dei concorsi medici e di Protezione civile.

Il concorso straordinario per medie e superiori viene quindi sospeso.
Le prove di oggi, mercoledì 4 novembre, saranno ancora valide. Da domani il concorso dovrebbe essere sospeso. Al momento, quasi il 60 per centro dei 64 mila candidati ha effettuato le prove di 150 minuti e queste, anche in caso di momentaneo stop dovuto all’emergenza Covid, "restano valide e in sicurezza", fanno sapere al ministero dell'Istruzione. Se scatterà la sospensione, ogni prova, riferita alle singole classi di concorso, sarà corretta. Il tasso di presenza al concorso ad oggi è di oltre l’86 per cento, percentuale al di sopra della media dei concorsi a cattedra.



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