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Come si compila il PEI secondo i nuovi modelli ministeriali: indicazioni pratiche

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Come si compila il PEI secondo i nuovi modelli ministeriali: indicazioni pratiche

Il Decreto interministeriale del 29 dicembre 2020, n. 182, ha introdotto a livello nazionale i modelli di Piano Educativo Individualizzato (PEI), che dovranno essere adottati da tutte le scuole italiane dall’anno scolastico 2021/22.

Si tratta di un evento senza precedenti nella storia dell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, iniziata negli anni Settanta e poi riformata con il D.Lgs n. 66/2017.

I modelli forniti dal Ministero dell’Istruzione dovranno sostituire quelli in uso presso le scuole. Se da un lato tale operazione rappresenta un elemento indiscusso d’innovazione, dall’altro comporta il venir meno di un sapere, che si è tramandato dagli insegnanti più esperti ai più giovani, che consiste nelle prassi grazie alle quali ogni istituzione scolastica aveva provveduto fino ad ora a elaborare in proprio un modello di PEI.

Per la redazione del PEI, secondo quanto stabilito dalle Linee guida interministeriali, che hanno accompagnato la pubblicazione dei modelli nazionali, sono necessarie conoscenze di tipo giuridico, tecnico e pedagogico-didattico che non possono essere improvvisate. Tra queste, la capacità di creare un collegamento tra il Profilo di Funzionamento ed il PEI e tra il PEI ed il Progetto Individuale; non da ultimo la conoscenza del modello biopsicosociale, introdotto dalla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF, 2001).

Inoltre, è previsto che il GLO (Gruppo di lavoro operativo) sia in grado di raccogliere una serie di dati di osservazione, in modo sistematico e coerente all’approccio biopsicosociale dell’ICF, attraverso i quali individuare i bisogni e i punti di forza degli alunni e delle alunne con disabilità, nonché le barriere e i facilitatori presenti nel contesto scolastico. Tutto ciò al fine di promuovere un contesto di apprendimento inclusivo.

Per accompagnare le scuole in questo impegno, che chiama evidentemente a corresponsabilità tutti gli insegnati – in quanto membri del GLO – sono disponibili in commercio specifici manuali. Tra i più diffusi a livello nazionale, si segnala la nuova edizione del libro Il piano educativo individualizzato su base ICF. Strumenti e prospettive per la scuola (edizione aggiornata ai modelli nazionali), di Angelo Lascioli e Luciano Pasqualotto, acquistabile con la carta del docente. Tale edizione aggiornata del testo è reperibile in tutte le librerie, anche online, e sul sito www.carocci.it.

Il libro della Carocci editore nasce da una lunga sperimentazione sul campo – iniziata a seguito della pubblicazione del D. Lgs. 66/2017 – condotta dall’Università di Verona in collaborazione con le scuole del territorio e con un nutrito gruppo di insegnanti referenti per l’inclusione, con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Verona e con l’azienda ULSS. L’azione di ricerca, realizzata dai professori Lascioli e Pasqualotto, ha generato oltre al testo della Carocci editore, anche una serie di strumenti utili alla redazione del PEI, disponibili gratuitamente sul sito www-icf-scuola.it.

Tali strumenti sono stati pensati per guidare l’osservazione sistematica, su base ICF, degli alunni e delle alunne con disabilità. Attraverso la piattaforma online, messa a disposizione dall’Università di Verona, è possibile anche ricavare un profilo biopsicosociale dell’alunno ad uso pedagogico e funzionale alla redazione del PEI. Tramite il profilo biopsicosociale, è possibile portare a sintesi una serie di informazioni riguardanti gli alunni e le alunne con disabilità, che risultano decisive per compilare le specifiche sezioni del PEI secondo un approccio basato sulle evidenze.

 



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