Agenda Sud: stanziati milioni di euro per contrastare i divari territoriali. I primi incarichi dal 1° Novembre

Agenda Sud

Il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, a giugno ha presentato presso la città di Catanzaro l’Agenda Sud. Si tratta di un progetto del MIM. Lo stesso è rivolto alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Gli obiettivi dell’Agenda Sud

Gli interventi previsti dall’Agenda Sud hanno uno scopo ben preciso. Essi vogliono ridurre le disparità territoriali tra il Nord e il Sud Italia.

Inoltre, particolare attenzione è rivolta alla promozione dell’uguaglianza di opportunità nell’istruzione per gli studenti in tutto il Paese. Di conseguenza, bisogna contrastare la dispersione scolastica fin dalla scuola primaria.

Questo innovativo progetto pilota avrà una durata di due anni, coprendo gli anni 2023/2024 e 2024/2025. Oltre a ciò sarà inizialmente implementato in molte scuole del Sud, individuate dall’INVALSI.

L’Agenda Sud, come si è visto, si propone di debellare le differenze che sono presenti lungo il territorio italiano. Lo fa contrastando la dispersione scolastica.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha autorizzato qualche giorno fa, nell'incontro sulle Misure attuative dell’art. 10, comma 2 del decreto-legge 123/202 per l’anno scolastico 2023/24 la spesa di 3.333.000 euro per il 2023 e 10.000.000 euro per il 2024, con l’obiettivo dichiarato di potenziare l’organico dei docenti per l’accompagnamento dei progetti pilota del piano Agenda Sud.

Il nuovo decreto dà la possibilità di aumentare l’organico degli istituti scolastici: sono in arrivo 450 posti in più per le scuole indicate nel progetto Agenda Sud con contratti al 30 giugno 2024. In ulteriore aggiunta al personale docente, per le scuole del Meridione è previsto un ulteriore finanziamento per il personale ATA degli istituti scolastici del progetto di Agenda Sud che potranno disporre di un’unità di personale in più fino al 31 dicembre.

Marcello Pacifico Presidente nazionale dell'ANIEF afferma che : " gli incarichi dei docenti sono infatti previsti attualmente solo per il 2023/2024 ed è importante che il provvedimento sia adottato in modo stabile e non solo fino al 30 giugno 2024 mentre , per il personale ATA i cui incarichi si concluderanno a dicembre è necessario pure prevedere l’estensione dei contratti: certamente le esigenze delle scuole per il contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa non cesseranno con la fine dell’anno". Infine, va rilevato che le scuole destinatarie dei finanziamenti sono state individuate con i criteri dell’Invalsi: Anief ritiene che questi criteri non consentano di analizzare la complessità delle situazioni legate alla dispersione scolastica e rendano necessario un attento monitoraggio di come questi fondi verranno distribuiti.


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